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    Minacce con un coltello ed aggressioni fisiche alla compagna: arrestato un rumeno

    Decisivo l'intervento degli Agenti di Polizia per porre fine ad anni di vessazioni

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    Agenti della Squadra Volanti del Commissariato P.S. di Cerignola hanno posto fine ad anni di vessazioni subìte da una giovane donna di nazionalità rumena, da parte del marito. Durante la tarda serata dello scorso sabato 15 ottobre, intorno alle ore 21:00, la Sala Operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, diretto dal Vice Questore Aggiunto Loreta COLASUONNO, veniva allertata da una cittadina, la quale segnalava una violenta rissa in vico Fornaci Sgarro a Cerignola.

    img-20161016-wa0006Sul posto veniva inviata una Volante; gli agenti, udendo urla di aiuto provenire dall’interno di un’abitazione, facevano irruzione al suo interno, trovando una donna per terra, che piangeva e chiedeva aiuto, ed un uomo che la minacciava di morte con in mano un grosso coltello da cucina. Gli agenti, dopo una violenta colluttazione, riuscivano ad immobilizzare l’uomo, assicurandolo all’interno dell’autovettura di servizio. Allo stesso tempo, provvedevano a prestare i primi soccorsi alla donna che si lasciava andare ad un pianto liberatorio ed abbracciava uno degli agenti chiedendogli aiuto per quella situazione che, ormai, sopportava da diversi anni.

    Infatti, dopo essere stata curata presso il locale pronto soccorso e giudicata guaribile in 10 giorni, la donna raggiungeva gli uffici del Commissariato P.S. di Cerignola e decideva di denunciare il suo aggressore, nonché suo compagno da circa undici anni. La donna, in sede di denuncia, dichiarava che, sin dall’inizio della sua relazione con STANCESCU Marian, classe 1975, questi era solito assumere quantità spropositate di alcool, che lo portavano a perdere i lumi della ragione e ad aggredirla fisicamente, anche davanti al figlio nato dalla loro unione, che oggi ha solo dieci anni.

    La donna, per paura di ritorsioni peggiori da parte dello STANCESCU, non lo aveva mai denunciato, fino all’altra sera quando, grazie all’opera dei due agenti della Volante della Polizia di Stato, decideva di denunciare il tutto e porre fine alla sua storia con lo STANCESCU. Per quest’ultimo si aprivano le porte della Casa Circondariale di Foggia, in quanto dichiarato in stato d’arresto, a disposizione dell’A.G. che procede.