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    Referendum, anche a Cerignola vince il No. Il Sì fermo al 38%. Record negativo per l’affluenza

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    Con un’affluenza bassissima (48,89%) rispetto alla media nazionale, anche a Cerignola vince il No con un netto 61,67% pari a 13.351 preferenze. Il Si si ferma a 8.298 voti, il 38,33%.

    Indubbiamente i numeri non lasciano molto all’interpretazione e restituiscono uno scenario piuttosto chiaro, a Cerignola come nel resto del paese. Il Referendum, troppo personalizzato del Premier Renzi, si è rivelata per molti l’occasione per mandare a casa il Presidente del Consiglio. Un’operazione riuscita, perché giocata in una competizione in cui si sono scontrati tutti contro Renzi. Ognuno degli oltre 10 partiti schierati per il No “crede” di aver vinto. Rovescio della medaglia è il 40% dei renziani. Un dato che probabilmente il Renzi segretario farà pesare durante la prossima direzione nazionale del Pd e che di certo non modificherà gli equilibri interni ai democrats, anzi.

    A Cerignola dal Sindaco e intera maggioranza a Forza Italia, passando per 5 Stelle, Udc e Rifondazione Comunista hanno votato tutti no. Il Partito Democratico, unico partito ad aver appoggiato apertamente il Si ha portato a casa il 38%. Un risultato importante per un partito solo, ancor più interessante se, come si racconta, alcuni erano schierati per il Si solo in pubblico.

    Ma se per i frontisti del No non vi saranno immediate conseguenze politiche, a livello provinciale e regionale si aprirà un’importante riflessione sul peso del Pd del Si e della minoranza Pd che ha sostenuto il No votando con Grillo & Co, anche perché alla guida del Pd c’è sempre Matteo Renzi. Cerignola, in questo, svolgerà un ruolo da protagonista, anche grazie al fatto che dal primo minuto l’europarlamentare Elena Gentile si è spesa per il Si.

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