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    Rendine: «Si faccia immediatamente chiarezza sul gravissimo tentativo di corruzione»

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    «Quanto successo nelle giornata di ieri è un episodio di enorme gravità su cui occorre una immediata risposta della società, delle Forze dell’Ordine e delle Autorità Giudiziaria e Prefettizia». Così il capogruppo Mario Rendine commenta la notizia dei 20mila euro consegnati al Sindaco nel pomeriggio di ieri da un imprenditore. «Lo stesso Metta riferisce di aver ricevuto, all’interno di una confezione natalizia consegnatagli a mano da un imprenditore, due pacchi contenenti la somma di dieci mila euro ciascuno. Sarebbero stati l’oggetto di un maldestro e malriuscito tentativo di corruzione. Tuttavia, ci sono ancora domande che necessitano di risposte chiare ed immediate. Ne va in gioco la tenuta e la credibilità (già seriamente compromessa) delle Istituzioni cittadine» prosegue Rendine, che si pone anche diverse domande circa l’accaduto.

    «Quale sarebbe – si chiede – il vantaggio che questo imprenditore avrebbe sperato di ricevere? Ci sono gare d’appalto e/o affidamenti diretti che potrebbero essere oggetto di futuri ed ulteriori tentativi di illegittime influenze? C’è il rischio che sulla gestione di rifiuti si avventino gli avvoltoi della criminalità organizzata? Cosa o chi ha insinuato nella mente dell’autore del reato la possibilità che il Sindaco potesse essere corruttibile? C’è anche la minima possibilità che vi siano stati altri episodi passati che siano sfuggiti alle Autorità? Ma, soprattutto, cosa intende fare il Sindaco per garantire una maggiore trasparenza dell’attività amministrativa, da noi sempre ed instancabilmente richiesta? Perché è rimasto sempre, colpevolmente, immobile su questo tema? Non sarebbe il caso, dunque, di evitare o diminuire gli ormai innumerevoli affidamenti diretti sotto soglia? Perché il Sindaco Metta fino ad ora non ha mai preso posizione sui diversi episodi delinquenziali che si sono verificati nella nostra città?».

    «Che vi sia anche il solo dubbio – continua il consigliere comunale del centrosinistra – che nella città la gestione della cosa pubblica possa essere influenzata da un sistema di corruzione è cosa gravissima. Forse mai, come in questo momento, sarebbe necessaria una netta risposta delle Autorità preposte a difesa della legalità, in termini di vigilanza e di controllo, e non sterili ed inutili post di esponenti politici della maggioranza cittadina e regionale. Mai più di adesso – chiosa Rendine – servirebbe che dalla cittadinanza si alzi un grido contro ogni forma di illegalità!».

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