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Cerignola, controlli a tappeto dei Carabinieri: 9 arresti. Rinvenute due pistole nel rione San Samuele | FOTO

Negli ultimi giorni, nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Provinciale di Foggia, gli uomini della Compagnia di Cerignola hanno tratto in arresto nove persone, tutte pregiudicate, sia in flagranza che su ordine dell’Autorità Giudiziaria.

A Cerignola, gli uomini dell’Aliquota Radiomobile del NORM hanno arrestato DI BARI ORONZO MASSIMILIANO, cl. ’81, pregiudicato foggiano. Nel corso di un servizio di pattugliamento lungo la SS 16 i Carabinieri hanno incrociato un’auto con alcune persone a bordo, che, alla vista dei militari avevano assunto un atteggiamento sospetto, la qual cosa non sfuggiva ai Carabinieri, che quindi hanno intimato loro l’alt. I malfattori, però, invece di fermarsi si sono dati alla fuga, abbandonando poco dopo l’auto in campagna, scappando a piedi. I militari, postisi al loro inseguimento, sono riusciti a raggiungere e bloccare uno dei fuggitivi, identificato poi proprio nel predetto Di Bari. I militari, nel controllare l’auto, hanno trovato il portabagagli carico di merce varia, constatando che il Di Bari e i suoi complici erano dei veri e propri professionisti del furto, partiti da Foggia per razziare i vari esercizi commerciali presenti nel capoluogo pugliese e nell’area commerciale di Molfetta. Il valore della refurtiva recuperata, poi restituita ai legittimi proprietari, è stata stimato intorno ai 5.000 euro. I militari hanno anche trovato delle borse, schermate con delle lastre ricoperte da nastro adesivo, che i ladri utilizzavano per bypassare l’antitaccheggio degli esercizi commerciali. Di Bari, su disposizione del P.M. di turno, è stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia. Risponderà del reato di ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale.

A finire in manette, poi, per il reato di evasione sono stati DIBENEDETTO ANTONIO, cl. ’70, di Cerignola, SANTONICCOLO FRANCESCO, cl. ’63, di San Ferdinando di Puglia, e GIONEA MARIANA ROXANA CERASHELA, cl. ’92, di origini rumene e residente a Cerignola. In particolare, durante i controlli di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, gli uomini dell’Aliquota Radiomobile del NORM e della Stazione di San Ferdinando hanno sorpreso gli stessi all’esterno delle rispettive abitazioni, in palese violazione delle prescrizioni imposte loro. Per tutti e tre, su disposizione del P.M. di turno, si sono aperte le porte del Carcere di Foggia.

A Monteleone di Puglia, invece, i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto PREZIOSI GENNARO, cl. ’75, per minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il Preziosi si era recato da un Consigliere comunale armato di coltello, minacciandolo di gravi conseguenze, per lui e per il Sindaco, che in quel momento non era però presente, qualora non avessero soddisfatto le sue richieste afferenti alla sua sfera privata. I militari, prontamente intervenuti, hanno trovato l’uomo in grave stato di agitazione e, dopo averlo calmato e disarmato, lo hanno dichiarato in stato di arresto. Il Preziosi, su disposizione del P.M. di turno, è stato rinchiuso nel Carcere di Foggia.

A Cerignola e Candela, invece, gli uomini delle locali Stazioni hanno eseguito due ordini di carcerazione a carico di altrettanti pregiudicati. Nello specifico, a Candela è finito in manette DI LEO DOMENICO, cl. ’70, che dovrà scontare una pena residua di 1 anno e 4 mesi di reclusione per tentata estorsione e lesioni personali. Lo stesso è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Singolare invece l’episodio accaduto a Cerignola, dove un uomo di origini rumene, TOLEA VIOREL MIHAI, recatosi in caserma per sporgere una denuncia contro la propria moglie, pensando di farla franca, è stato riconosciuto come un pregiudicato ricercato da circa 5 anni dagli uomini della Questura di Milano, perché dichiarato colpevole, con sentenza definitiva di condanna, dei reati di circonvenzione di incapace e furto in abitazione, commessi anni addietro a Milano. Al malfattore è quindi stato notificato il provvedimento del Giudice milanese ed è stato rinchiuso nel Carcere di Foggia.

Gli uomini della Stazione di Trinitapoli, invece, hanno arrestato CALVELLO FABIO, cl. ’82, per maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale. Gli uomini dell’Arma, su segnalazione al 112 da parte di un cittadino, hanno sorpreso il violento mentre, sulla pubblica via e in grave stato di alterazione psicofisica, stava aggredendo la moglie, per poi scagliarsi violentemente anche contro i Carabinieri, venendo però immediatamente immobilizzato. Gli immediati accertamenti posti in essere dai Carabinieri hanno permesso di acclarare il grave stato in cui la donna da tempo era costretta a vivere, aggredita sia verbalmente che fisicamente dal marito. L’uomo è stato quindi dichiarato in arresto e associato alla Casa Circondariale di Foggia.

A Margherita di Savoia, invece, i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto NAZIH MOHAMED, pregiudicato di origini marocchine, per il reato di furto aggravato. I Carabinieri, in servizio di pattuglia notturna sul lungomare margheritano, , hanno sottoposto l’uomo a perquisizione, rinvenendogli indosso un borsello con denaro contante e un cellulare di cui non era in grado di dimostrarne la proprietà. Posti in essere gli accertamenti del caso, i militari hanno scoperto che il borsello era stato appena rubato ad un ragazzo che era in spiaggia insieme ad una comitiva di amici. Anche in questo caso l’uomo è stato condotto nel carcere di Foggia.

Nella mattinata di venerdì, invece, sono state effettuate varie perquisizioni nel noto quartiere popolare “San Samuele” di Cerignola. Con l’ausilio di una squadra di vigili del fuoco, gli uomini del Nucleo Operativo e della Stazione e di Cerignola hanno rinvenuto, abilmente occultate nei vani ascensore, due pistole, di cui una cal. 9×21 ed una cal. 7,75, perfettamente funzionanti, con matricola abrasa e munite di caricatore con relativo munizionamento. Sotterrata nei giardini attigui, invece, è stata scoperta una busta contenente numerose cartucce cal. 9×21. Tutto il materiale è stato sequestrato per il successivo invio al R.I.S. di Roma per gli accertamenti tecnici del caso.

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