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    A Federazione Civica non piace la ZTL, chiesta «sospensione»

    Dopo l'inizio della sperimentazione, da FC: «la nostra proposta prevede inizialmente la sospensione del progetto e la presentazione di una nuova zona»

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    Apre una vera e propria frattura in seno alla maggioranza l’ultima posizione di Federazione Civica rispetto alla ZTL. L’idea di sospendere e ridisegnare il tutto è, innanzitutto, la posizione dell’opposizione e dei commercianti. Nel momento delle proteste nessuna parola del gruppo di Frisani. Lo scorso 14 febbraio, a margine del consiglio comunale, Frisani affermava: «chiare le delucidazioni tecniche del dirigente Francesco Delvino in merito agli orari e alle richieste dei commercianti già ascoltate e recepite nei mesi scorsi». Oggi, dopo la già effettuata raccolta firme per il referendum No ZTL e l’annuncio di una manifestazione di protesta dei commercianti prevista per il prossimo giovedì 23 marzo, Federazione Civica, gruppo al quale appartiene anche il consigliere Vincenzo Specchio, delegato al commercio e commerciante per professione, fa marcia indietro e chiede a gran voce il “ritiro” del provvedimento.

    Infatti oggi (a fatto compiuto, ndr) Federazione Civica «intende contribuire alla discussione sul nuovo progetto della ZTL presentato dalla Giunta comunale. E’ doveroso precisare che i consiglieri di FEDERAZIONE CIVICA prendevano coscienza del progetto solo lo scorso febbraio, praticamente a discussione ultimata. Quindi non è stato possibile contribuire con proposte, modifiche, accorgimenti utili per evitare le criticità oggi evidenziate da più parti». Un esplicito dietrofront, probabilmente dettato dalla scomoda posizione di Specchio tra Confcommercio e consiglio comunale. «La nostra proposta prevede inizialmente la sospensione del progetto e la presentazione di una nuova zona che parta da Via Pallotta (altezza Ufficio Postale di Piazza Duomo) riducendo così il tratto iniziale (Corso Garibaldi) e finisca a Corso Roma, incrocio con Via Falcone e Borsellino. Riteniamo impensabile adibire l’intero corso cittadino, circa 1,300 Km, a zona a traffico limitato non avendo a disposizione vie alternative che colleghino direttamente due aree così distanti della città. Ricorrere ad una viabilità secondaria rappresenterebbe un grossolano errore di valutazione. Contestualmente proponiamo l’apertura di un nuovo varco videosorvegliato (se possibile anche due) da Via Canne a Via G. DivittorioNaturalmente la nostra proposta prevede che Via Bologna, Via Don Minzoni, Via Pavoncelli e tutte le vie non più interessate dal tratto di ZTL tornino ad avere il senso di marcia precedente l’approvazione del progetto oggi tanto contestato». E inoltre «il rimborso del contributo versato dai residenti per la concessione del pass nelle zone non più interessate dalla ZTL».

    «Federazione Civica è convinta che la Giunta comunale avrà l’intelligenza politica di aprire un confronto» scrivono, anche se non è detto che una simile uscita rimanga indolore per il gruppo. Infatti, se il Sindaco e il comandante Delvino hanno sempre difeso la bontà del progetto, in una nota stampa dello scorso 7 marzo il gruppo consiliare “La Cicogna” accoglieva «con profonda soddisfazione la scelta della Amministrazione di dotare la Città di una Zona Traffico Limitato». Il defilarsi di Federazione Civica va oltre la ZTL per aprire un problema politico, laddove un pezzo corposo di giunta e consiglio fattivamente rinnegano una scelta tra le più importanti di questa amministrazione, mettendosi contro i cicognini.