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    Basta rifiuti in strada. La soluzione in un incontro risolutore in Comune

    Lungo incipit di Metta prima della discussione. Alla fine sono tutti d'accordo. Nella giornata di lunedì un ulteriore incontro ma le città si puliranno

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    Nella giornata di ieri, giovedì 8 giugno, dopo un incontro lampo tra i sindacati e il Presidente del Consorzio Franco Metta, si è ripresa – seppur a rilento – la raccolta dei rifiuti nei comuni serviti da SIA, tra cui Cerignola. Ad oggi non sono stati debellati ancora tutti i cumuli di immondizia per strada a causa di una situazione complessa che si era venuta a creare dopo giorni di non raccolta. Situazione aggravata da numerosi roghi che hanno interessato soprattutto i cassonetti del centro città.

    Dopo un incontro alle 18,30 tra il Sindaco e il Prefetto di Foggia, sempre nella giornata di ieri, finalizzato a dar conto di quanto stesse accadendo a Cerignola e nei comuni aderenti al consorzio, la svolta si è avuta nell’incontro di quest’oggi. Se infatti il Prefetto aveva inteso conoscere il dettaglio dell’accaduto, anche per scongiurare la possibilità di una vera e propria interruzione di servizio, illegale a tutti gli effetti, Franco Metta ha di fatto intimato ai lavoratori di tornare a pulire.

    LE RAGIONI DELL’AGITAZIONE Mancanza di dispositivi di sicurezza minimi per i lavoratori, mezzi incerottati che purtroppo non bastano per consentire un normale servizio e un eccessivo uso dello straordinario, con quasi 20mila ore in una anno.

    IL VERTICE RISOLUTORE Oggi, alle 12,30 l’incontro risolutore, una riunione fiume di oltre tre ore presieduta dal Presidente del Consorzio Franco Metta. Al tavolo anche i sindaci di Trinitapoli, Margherita di Savoia, Stornarella e Ordona, oltre al professor De Venuto, al direttore generale dottoressa Monica Abbenante e all’amministratore delegato di SIA Ingegner Nicola Iungo.

    Metta non vuole tralasciare nulla e parte proprio dalla programmazione del presente e del futuro. «C’è in ballo una procedura di mutuo per la realizzazione del sesto lotto, condizione indispensabile affinché possa garantirsi un futuro. Già dal 2 febbraio c’è un’istruttoria ancora in corso per la quale dovremmo avere riscontro la prossima settimana. Poi è in corso il completamento della biostabilizzazione, che dovrebbe vedere la luce entro l’anno. Din più ci sono i 4 milioni di euro già erogati dalla regione puglia per l’impianto di compostaggio; necessario qui inoltre un intervento, una compartecipazione dei comuni».

    E’ perentorio Metta quando si parla di risorse: «SIA non intende nella maniera più assoluta rivolgersi al privato. Qualora non dovesse andare in porto il mutuo con la BNL, ASE di Manfredonia è disponibile a garantire per l’accesso al credito di SIA. 24mln di euro annuì di contratti da poter fornire come garanzie per aiutare SIA. In cambio, se così si può dire, una sorta di prelazione da parte dei comuni del circuito ASE per usufruire degli impianti di SIA in futuro».

    Il Presidente difende i Sindaci del consorzio e la responsabilità nel versare le rate, seppur con qualche ritardo dovuto alle difficoltà dei comuni. Bisogna tener presente che SIA ha bisogno di un milione di euro di stipendi al mese, oltre a liquidità per imprevisti ed eventuali investimenti.

    Passaggio al vetriolo poi di Franco Metta su Gianfranco Grandaliano, commissario per la gestione del ciclo dei rifiuti. «SIA non è l’osso da spolpare» dice Metta. E aggiunge, durante la riunione di quest’oggi, i contenuti di una telefonata che vi proponiamo in audio (clicca qui). Rivela di una presunta minaccia il Sindaco di Cerignola: «non vi ostinate – avrebbe detto Grandaliano -, altrimenti vi scateno contro i NOE».

    L’incontro si chiude con l’accordo: arriveranno i dispositivi di sicurezza anche se si pagheranno gli stipendi con qualche giorno di ritardo. Ma i dipendenti ci tengono a dire la loro: «non riteniamo di prenderci le colpe di tutto ciò che è acceduto in questi giorni. Se siamo arrivati a questo è perché la situazione di emergenza dura da più di un anno». E Metta: «Avete tutti il mio numero di cellulare. Dovevate parlarne con me prima di lasciare le città sporche. Non vi ho mai fatto mancare da presidente e da sindaco il mio sostegno».

    Si chiude così la “crisi” che ha fatto ricordare i paesaggi della Napoli dei rifiuti. Lunedì un nuovo tavolo, per risolvere ogni problema, subito. Attenzione massima ai troppi straordinari, ai part-time da rendere full-time e all’assenteismo che sfiora il 25%. Risposte immediate invece già dall’inizio della prossima settimana su mezzi, dotazione e ottimizzazione. Sul tavolo la stesura di un cronoprogramma per la risoluzione in tempi certi delle problematiche più urgenti. A seguire gli investimenti.