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    Cattivo odore in città, replicano dalla maggioranza

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    Sul caso del cattivo odore diffuso in tutta la città è intervenuta, oltre all’opposizione di centrosinistra, anche la maggioranza. Se sul finire della scorsa settimana il consigliere Sandro Moccia, delegato alla Zona Industriale, ha rilevato la necessità «di un sistema di videosorveglianza capace di garantire i criteri minimi di sicurezza», anche ambientale.

    Ma se il cattivo funzionamento del depuratore è stato più volte imputato anche alla tipologia di acque che giungono all’impianto – secondo alcuni malamente depurate dalle aziende – la puzza sembra provenire proprio dai vasconi di via Corso Vecchio.

    «Da tempo ci si sta adoperando per garantire un maggiore controllo delle acque di scarico che giungono all’impianto – dice l’assessore all’ambiente Antonio Lionetti -, spesso non assimilabili agli urbani, e da ultimo è stato fornito all’Acquedotto Pugliese l’elenco completo degli opifici che insistono sul territorio comunale per consentirgli mirati sopralluoghi in zona industriale. Mesi fa, dietro mia richiesta, ho avuto modo di illustrare al Prefetto di Foggia e ai Comandanti provinciali delle Forze dell’Ordine, le pericolose criticità ambientali che insistono sul vasto territorio comunale, richiedendo una maggiore collaborazione in materia di vigilanza, attese le ridotte capacità di uomini e mezzi della Polizia municipale».

    Anche il Sindaco Franco Metta ha precisato alcuni aspetti della situazione in corso. «Nel giro di un anno abbiamo chiesto e ottenuto che venissero appaltati i lavori di potenziamento dell’impianto. Mi hanno spiegato che le difficoltà maggiori risiedono nell’effettuare imponenti lavori (valgono una decina di milioni di euro), tenendo contemporaneamente in funzione l’impianto. Ed è evidente come nei giorni scorsi ci siano state delle complicazioni legate anche a sversamenti illegittimi – denuncia a mezzo stampa il Sindaco -. L’obbiettivo è di disporre a completamento dei lavori di un impianto idoneo a tollerare anche questo tipo di sversamento. Che può essere contrastato anche effettuando controlli intensi».

    In attesa del fine lavori, «entro 12-18 mesi» precisa Metta «a mano a mano che i lavori procedono, il fenomeno sarà attenuato fortemente».

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