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    Centrodestra, Giannatempo prepara “Direzione Italia”. Cambio ai vertici di FI

    La ricostruzione del centrodestra a Cerignola passerebbe da Antonio Giannatempo. Intanto Forza Italia propone la nuova "cabina di regia"

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    Dopo le elezioni comunali dello scorso giugno 2015 il centrodestra cerignolano, come anche a livello nazionale, ne è uscito fortemente ridimensionato, non solo in termini numerici. La stagione aurea figlia della vittoria nel 1993 di Salvatore Tatarella, scomparso poche settimane fa, ha conosciuto il proprio momento sfortunato, complice anche l’azione amministrativa degli ultimi governi di centrodestra, incartata su “lotte” interne agli azzurri.

    Un centrodestra smarrito lo avevano definito alcuni ex-AN, che però potrebbe ripartire proprio dalle sue ceneri, cioè da Antonio Giannatempo, l’ultimo che è riuscito nel proporre il centrodestra a Cerignola come forza di governo. Si infittiscono infatti i contatti tra l’ex-Sindaco e Raffaele Fitto, già Ministro con Berlusconi e precedentemente Presidente della Regione Puglia prima della stagione vendoliana. Il nuovo contenitore di riferimento sarebbe “Direzione Italia”, il movimento di Fitto da settimane in tour in tutta Italia per mettere insieme il popolo dei moderati che non si riconosce in Forza Italia o in Fratelli d’Italia. Antonio Giannatempo c’è e con lui Franco Reddavide e diverse altre personalità cerignolane ascrivibili al centrodestra. Un modo per restituire una casa a chi oggi è orfano di Alleanza Nazionale, perché lo stesso Giannatempo ritrova importanti analogie con gli inizi di AN.

    E se il movimento fittiano è ancora ai suoi primi vagiti, si contano già diverse presenze di rilievo. Hanno infatti già strizzato l’occhio all’ex-ministro il senatore Lucio Tarquinio, il consigliere regionale Ignazio Zullo, il sindaco di Lecce Paolo Perrone e il presidente della provincia Antonio Gabellone. Coordinatore provinciale di Direzione Italia è Raimondo Ursitti. Il ritorno, se di ritorno si può chiamare, di Antonio Giannatempo – che giura di non voler più fare il Sindaco – offre una duplice riflessione. Da un lato vi è il merito dell’amministrazione Metta di esser riuscita a riabilitare a distanza di pochi mesi anche Giannatempo, non eccessivamente ben voluto nell’ultima fase del suo mandato. Dall’altro l’attuale inconsistenza di un centrodestra supino, piegato al faire l’affaire, che in venti mesi di opposizione non è riuscito a dire una sola parola critica sull’amministrazione smarrendo quasi totalmente la propria identità.

    E a riprova di ciò – dopo le dimissioni di Gianvito Casarella – vi sono movimenti ai vertici del partito locale con l’obiettivo di «rafforzare l’azione amministrativa di opposizione al governo comunale guidato dal sindaco Franco Metta e dare nuova linfa sul piano organizzativo al partito», scrivono in una nota i forzisti. A comporre la nuova ‘cabina di regia’ saranno i consiglieri comunali Paolo Vitullo e Natale Curiello, per il coordinamento amministrativo, e Mario Di Stefano e Antonio Grillo, per il piano politico-organizzativo, in virtù di una «preparazione al prossimo appuntamento amministrativo».