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    Cerignola, 17 milioni di euro giocati alle slot machine nel 2016

    Dati sconcertanti che descrivono una società affetta da ludopatia

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    17,45 milioni di euro giocati alle slot machine, ovvero 298 euro pro-capite, in tutto il 2016 a Cerignola. Sono questi i dati che emergono dal portale “L’Italia delle slot”, database online realizzato dal gruppo editoriale “GEDI quotidiani locali” che incrociando dati dell’ISTAT, del Ministero dell’Economia e Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rende disponibili i dati sulle giocate in più di 7000 comuni. I dati scendono ancora più nel dettaglio: secondo il database gli apparecchi censiti sul territorio sono 253, con una media di 4,3 ogni 1000 abitanti; ciò che sorprende è che, di questi, solo 7 sono “Videolottery” -apparecchi che accettano anche banconote, consentono vincite più alte e sono presenti solo in locali dedicati -, mentre i rimanenti 246 sono AWP (dette anche “New Slot”), slot che accettano solo monete e sono disponibili anche in bar e tabaccherie e che, non a caso, per la loro più capillare diffusione sul territorio, “ingurgitano” sul complessivo delle giocate ben 13,9 milioni di euro, ovvero 238 euro pro-capite. Sempre secondo il database risulta che i cerignolani hanno giocato mediamente circa 27 euro in più rispetto al 2015, con un incremento delle giocate del 10,1%.

    Nonostante la cifra immensa bruciata ed una così diffusa presenza di apparecchi sul territorio ed un altrettanto elevata “portabilità”, Cerignola è indicata come città “virtuosa” -per cui si intende la bassa diffusione di slot e di giocate -, a livello 4 su una scala da 1 a 5. In altre città accostabili al comune ofantino per numero di abitanti e reddito come Manfredonia sono stati giocati 33,36 milioni di euro – 558 euro pro capite -, mentre a San Severo le cifre parlano di 18 milioni di euro complessivi, equivalenti a 339 euro per abitante. Dati quindi “non allarmanti” secondo questa inchiesta – che, ricordiamo, non tiene conto di scommesse sportive e di lotteria – ma viene un sorriso amaro pensando che non si possa parlare di emergenza considerando che, dati alla mano, nel 2016 sono stati “bruciati” nell’intero giro del gioco d’azzardo ben 95 miliardi di euro.

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