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    Cerignola, auto rubate e cannibalizzate finivano sul mercato: in manette due andriesi e un polacco | FOTO

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    Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, diretto dal Vice Questore Aggiunto Loreta COLASUONNO, in data di ieri 25 gennaio, a seguito di mirati servizi di prevenzione di reati predatori, sottoponevano a Fermo di Indiziato di Delitto tre individui, due andriesi e un cittadino straniero, per il reato di ricettazione e riciclaggio di pezzi di ricambio di veicoli, risultati essere provento di furto. Nello specifico, nel primo pomeriggio di ieri, personale di questo Commissariato di Pubblica Sicurezza, nel transitare sulla S.S.16, in direzione Foggia, notava un furgone Fiat Ducato che seguiva un’autovettura Fiat Punto, a velocità moderata dovuta alla mole di carico che vi era sul furgone. Considerato che tali atteggiamenti non sono nuovi nella zona di Cerignola, utilizzati soprattutto per il trasporto di autovetture provento di furto, già “cannibalizzate”, i poliziotti decidevano di seguire i due veicoli a distanza in modo da accertare dove si sarebbero diretti.

    L’inseguimento a distanza procedeva per circa una quindicina di chilometri, fino al Comune di Orta Nova, dove, in una zona periferica, i due veicoli entravano all’interno di un’area recintata, facendo chiudere il cancello posto all’ingresso. Proprio in questo momento i Poliziotti decidevano d’intervenire bloccando l’individuo che stava chiudendo il cancello, nonché tutti i presenti all’interno dell’area. Alla vista degli agenti, tutti gli astanti si davano a precipitosa fuga appiedata, utilizzando una botola creata ad “HOC”, che li portava all’esterno della recinzione. Tre individui venivano bloccati, LEONE Vincenzo, classe 1966, andriese, DI GIOIA Giuseppe, classe 1974, andriese e BAUR Pawel Tomasz, classe 1982, cittadino polacco, residente a Orta Nova, risultato essere il titolare di quella che poi si è manifestata essere una vera e propria rivendita di pezzi di ricambio usati, provento di furto, per autoveicoli. Infatti, dopo aver assicurato i fuggitivi all’interno delle autovetture di servizio, gli Agenti controllavano cosa effettivamente trasportasse il furgone seguito fino a quel punto, rinvenendo al suo interno due propulsori di autovettura, di nuova generazione, con annesse parti di carrozzeria, appartenenti a due autovetture risultate essere state rubate pochi giorni prima, a Bitonto. Tanto altro materiale si riveniva all’interno dell’area adibita a rivendita, il tutto al vaglio di quest’organo di polizia al fine di risalirne alla provenienza, cosa non facile in considerazione che da molte di queste parti di ricambio sono state trovate cancellati i codici d’identificazione. Per tali ragioni i tre individui venivano dichiarati in stato di fermo e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, venivano accompagnati presso la Casa Circondariale di Foggia, così come disposto.

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