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    Cerignola, caso Istituto Agrario: regione e università contro la decisione della giunta Metta

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    E’ il caso che da diverse settimane sta caratterizzando il dibattito politico e civile a Cerignola: i terreni dell’Istituto Agrario destinati alla costruzione di alcuni edifici tra cui palazzetto dello sport e palestra comunale. Subito un comitato di cittadini ha avviato una raccolta firme e un sit-in permanente che ha portato a circa diecimila preferenze contrarie alla volontà della Giunta guidata da Franco Metta. La scorsa settimana, inoltre, avevamo letto di due diverse interrogazioni parlamentari, prima alla Camera e poi in Senato, per chiedere lumi al Ministro dell’Istruzione circa la possibilità di bloccare questa decisione in seno alla governance mettiana.

    In queste ultime ore recuperiamo il parere della professoressa Francesca Frisano, responsabile territoriale regione Puglia, referente nazionale per l’agricoltura e referente nazionale per la scuola, la quale in una nota del 20 settembre esprime «a tutela dell’Itas “G. Pavoncelli” di Cerignola, a salvaguardia e conservazione del patrimonio scolastico, storico e ambientale dell’intero territorio, il proprio personale totale dissenso, dell’Associazione rappresentata e del suo Presidente, avv. Giuseppe Fortunato, verso le azioni intraprese dall’Amministrazione Comunale di Cerignola, finalizzate all’alienazione di parte dei terreni agricoli che dotano l’azienda agraria annessa all’Istituto». Nella stessa data, all’interno del Consiglio di Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente, dell’Università di Foggia, il Direttore illustra la situazione dell’Istituto cerignolano e sottopone al Consiglio una mozione, votata all’unanimità, contraria alla decisione dell’amministrazione cicognina, auspicando che «trovi altre soluzioni idonee a soddisfare le esigenze di interesse pubblico senza per questo penalizzare e menomare le attività svolte presso un’istituzione scolastica storica della provincia di Foggia».