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    Cerignola è di Renzi. Vittoria schiacciante su Emiliano

    1316 preferenze per Renzi, più del doppio di Emiliano (516) che vince però in Capitanata e in Puglia. Magro risultato per Orlando (152), che tiene bene però a livello nazionale attestandosi secondo, davanti a Emiliano

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    Inequivocabile il dato cerignolano delle primarie Pd per l’elezione del segretario nazionale e dell’assemblea: Renzi ha stravinto, come ha stravinto Elena Gentile, Tommaso Sgarro e tutta la compagine renziana cerignolana.

    I numeri non lasciano scampo all’interpretazione, considerato che Renzi si impone con 1316 (66%) preferenze sulle 2032 totali, staccando Michele Emiliano fermo a 516 (26%) preferenze e Andrea Orlando che raccoglie 152 voti (7%).

    Una vittoria che alla vigilia non era neanche troppo scontata, considerata la mobilitazione pro-Emiliano di un pezzo dell’amministrazione comunale, di Pippo Liscio – già candidato alle scorse regionali nelle liste del governatore pugliese -, di Damiano Paparella – ex del Partito Democratico -, di Michele Longo e di altri pezzi di centrodestra; che non era scontata se si considera che l’obiettivo implicito – e talvolta esplicito – era inquinare le primarie, trasformando il voto per il segretario in un voto contro l’attuale dirigenza locale; che non era già scritta, poiché gli iscritti al partito che hanno votato sono stati solo 357, quindi meno di un quinto del totale degli elettori, dando luogo ad una competizione largamente aperta alla cittadinanza e al popolo di Cerignola, che ha scelto Matteo Renzi.

    «Una grande e bella festa della democrazia, con tanti votanti – ha commentato a caldo Tommaso Sgarro, segretario cittadino del Partito Democratico -. Il partito di Cerignola si è mostrato compatto, ha scelto Matteo Renzi e ha risposto soprattutto a un tentativo di inquinamento esterno, che ad un certo punto è sembrato plasticamente immotivato rispetto ad una competizione tutta interna al partito democratico e messo in campo da persone che mai hanno votato e mai voteranno il Pd».

    «Voglio esprimere la mia più grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto – commenta Elena Gentile, europarlamentare del Pd a sostegno della mozione Renzi/Martina -. La mozione Renzi Martina surclassa le altre mozioni e restituisce un dato non certamente scontato dopo il risultato del 4 dicembre. Mortificante il risultato di Michele Emiliano che ha sostenuto di essere l’uomo nuovo e per questo l’uomo vincente. Se in moltissimi comuni di centrodestra i sindaci hanno mobilitato cittadini per sostenere Emiliano, se in provincia di Foggia il magma del civismo transumante si è spostato in blocco su Emiliano, se in Capitanata pezzi di partito con in capo il segretario Piemontese ha attraversato il territorio per chiedere voti anche al centrodestra in favore di Emiliano, il risultato del governatore non rappresenta affatto un buon risultato. Anche a Cerignola, nella mia città, erano tutti contro il Pd, tutti contro coloro che sostenevano la mozione Renzi/Martina. A partire dal sindaco, storico esponente di destra, fino a piccoli grumi di interessi da sempre legati a Michele Emiliano. Abbiamo vinto con nettezza in una competizione che si era mostrata difficile sin dall’inizio».

    PROVINCIA In Capitanata il Governatore pugliese Michele Emiliano fa risultato, incassando 14489 voti (53,88%), davanti a Renzi con 8162 voti (30,35%) e Orlando con 4197 voti (15,61%). Un voto «inquinato», come lo ha definito Elena Gentile, perché frutto di partecipazione ascrivibile a «pezzi di centrodestra» e «civismo transumante».

    REGIONE In Puglia vince Michele Emiliano che è riuscito a superare il 60% dei consensi, quasi il doppio di Renzi (30-32%), con Orlando fermo al 6%. Il candidato pugliese si impone solo nella sua regione e colleziona due secondi posti nella corsa a tre in Basilicata e nel Molise. Una vittoria di Pirro, che su base nazionale risulta influente fino a un certo punto.

    ITALIA Lo stivale dice Renzi e lo fa con un’affluenza più alta del previsto, intorno ai 2 milioni. Una vittoria con oltre il 70 per cento dei consensi per l’ex-premier, il 20 per cento a Orlando e 6 per cento per Emiliano. «Faremo una grande coalizione ma con i cittadini» ha detto il segretario riconfermato Matteo Renzi.