More

    HomeEvidenzaCerignola, il caso dei terreni dell'Agrario arriva in Parlamento

    Cerignola, il caso dei terreni dell’Agrario arriva in Parlamento

    Due interrogazioni, una alla Camera a firma di Umberto d'Ottavio (Pd), e l'altra al Senato, per mano di Angelica Saggese (Pd), accendono l'attenzione del Ministro dell'Istruzione sul caso cerignolano

    Pubblicato il

    Era nell’aria e nelle scorse settimane si è avuta piena conferma: il caso che interessa i terreni dell’Istituto Agrario di Cerignola arriva fino in Parlamento, a Roma, in due diverse interrogazioni, una alla Camera e una al Senato. Infatti, è stato l’Onorevole Umberto d’Ottavio, piemontese di origini cerignolane, appartenente alle liste Pd, che lo scorso 12 settembre, nella seduta 848 della Commissione 5-12087, ha portato a conoscenza del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca l’intera vicenda chiedendo contezza di quanto sta avvenendo.

    «Il comune di Cerignola  – si legge nell’interrogazione – dichiara nei suoi atti che il palazzetto sarà finanziato con la permuta di un bene comunale, individuato nell’area su cui insiste l’oliveto. Ma è da osservare che l’articolo 191 del codice dei contratti pubblici prevede tale procedura qualora il bene da cedere in permuta non assolva più, secondo motivata valutazione, funzione di pubblico interesse, mentre, come è evidente, la funzione di pubblico interesse permane visto il vincolo di destinazione scolastica e inoltre il campo sperimentale rientra tra le strutture messe a disposizione per la realizzazione del laboratorio di occupabilità, in rete con altre scuole cittadine e pugliesi, università, enti pubblici e privati, associazioni e aziende; il capofila di tale rete è l’istituto agrario Lotti di Andria, risultato beneficiario del finanziamento di 500.000,00 euro per il laboratorio denominato “Oligreen tech lab”, previsto nell’ambito del Piano nazionale scuola digitale di cui alla legge n. 107 del 2015, la cosiddetta buona scuola. Il comune di Cerignola, giusta delibera di giunta comunale n. 99 dell’8 aprile 2016, partecipa al progetto in qualità di ente partner per attività di collaborazione e diffusione delle iniziative connesse –: quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere il Ministro interrogato, per tutelare gli interessi dell’istituzione scolastica «Pavoncelli» di Cerignola». 

    Il caso non si ferma solo alla Camera dei Deputati ma interessa anche la Senatrice piddina Angelica Saggese, membro della IX Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare), la quale con atto 4-08052 pubblicato il 14 settembre, nella seduta 875, chiede spiegazioni al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sull’intera vicenda, evidenziando come «il comune di Cerignola, con delibera di Giunta comunale n. 54 del 27 febbraio 2017, ha disposto un piano di alienazioni di alcuni terreni su cui sorge l’Istituto, pari a 10.000 metri quadri complessivi, al fine di realizzare un palazzetto dello sport attraverso la permuta con altro fondo – e lo stesso ente – ha poi approvato il progetto esecutivo e integrato il piano di alienazioni nella prospettiva della realizzazione di un centro commerciale, – e – i fondi per la realizzazione delle strutture sono ad oggi utilizzati dall’Istituto per l’espletamento delle attività didattiche». 

    La senatrice, inoltre, evidenzia come «il Tribunale civile di Foggia, a seguito di controversia insorta tra l’Istituto e il comune di Cerignola, ha attestato che l’ente locale è titolare di un contratto di enfiteusi che lo impegna ad utilizzare i fondi a disposizione per le finalità della scuola pratica di agricoltura; il 17 settembre 1999, in attuazione dell’articolo 8, comma 1, della legge 11 gennaio 1996, n. 23, il comune di Cerignola ha stipulato una convenzione con la provincia di Foggia, la quale prevede espressamente il trasferimento alla medesima provincia, in uso gratuito ed a tempo indeterminato, dei fabbricati scolastici utilizzati quali sedi dell’Istituto Pavoncelli, indicando le particelle dei fondi destinati all’attività scolastica; in seguito alla stipula di tale convenzione, la provincia di Foggia ha acquisito il titolo di possesso gratuito dei fondi agricoli, sui quali il comune di Cerignola intende realizzare l’impianto sportivo e il centro commerciale». 

    La considerazione, comune ai due documenti e a quanto sostenuto sia dagli esponenti del Comitato di raccolta firme (pare si sia giunti quasi a 10 mila firme, ndr.), sia dallo stesso Dirigente Scolastico Pio Mirra, è che «uno dei fondi interessati dalla permuta, e sul quale dovrebbe sorgere il centro commerciale, è al momento utilizzato per la sperimentazione sulla “cultivar spagnola” e ospita l’uliveto intensivo più antico della regione Puglia, finanziato con fondi europei». 

    «A quanto consta all’interrogante – precisa la Saggese -, della vicenda è stato informato il prefetto di Foggia ed è stata indirizzata una diffida ad agire al presidente della Provincia di Foggia». Ragione per la quale oggi, la senatrice piddina, chiede «di sapere se i Ministri in indirizzo siano informati di tali fatti e quali iniziative intendano assumere per tutelare l’Istituto Pavoncelli ed evitare il sacrificio di fondi e strutture, adibite per legge alle attività didattiche, per finalità meramente speculative e commerciali». 

    »