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    Cerignola in “Marcia per la Pace” | FOTO

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    L’appello della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano per la partecipazione alla Marcia per la Pace non è rimasto inascoltato e in centinaia da tutto il basso Tavoliere, sabato 21 gennaio, si sono ritrovati a Cerignola, dimostrando una grande sensibilità nei confronti di una tematica mai così attuale e drammatica, sia per gli avvenimenti internazionali, sia per i recenti eventi di cronaca che hanno interessato la città ofantina. Presenti scuole, associazioni, parrocchie di tutto il territorio che hanno sfilato in corteo da Piazza del Cinquecentenario sino al municipio, colorando con striscioni, palloncini e bandiere le strade della città e facendo risuonare per le vie del paese canti e slogan. La marcia è stata suddivisa in quattro tappe, durante le quali il cammino si è interrotto per ascoltare il messaggio di Papa Francesco per la 50° Giornata Mondiale della Pace e le storie e le testimonianze di personaggi come Pietro Pinna – il primo obbiettore di coscienza -, la presidente liberiana Ellen Johnson Sirleaf, Abdul Ghaffar Khan – fondatore del primo esercito nonviolento – e il Gandhi della Sicilia, Danilo Dolci, i quali si sono battuti per la pace nei loro paesi e si sono distinti per il loro impegno civile nel segno della nonviolenza.

    «Sebbene continuino le violenze e le guerre – ha dichiarato Don Pasquale Cotugnoquesta marcia serve a rimpossessarci del nostro territorio. La criminalità prende possesso del nostro territorio attraverso gesti violenti e la stessa comunicazione tra persone è permeata dalla violenza che porta alla frantumazione della nostra società. La marcia è qualcosa attraverso cui si può ricostruire». «La pace è in ogni gesto quotidiano che noi facciamo – prosegue il sindaco Franco Metta -, come ciò che stanno facendo le forze dell’ordine nelle zone terremotate, nel soccorso ai migranti e fuori dai confini italiani. Non c’è pace senza giustizia, eguaglianza, rispetto e lavoro». Al termine della marcia, i saluti del comitato organizzatore, delle amministrazioni e del Vescovo Mons. Luigi Renna, il quale ha invitato a vivere la propria cittadinanza col preciso fine di costruire un futuro nello stile della nonviolenza, e l’accorato appello di Mons. Sean Larkin, pastore della Chiesa Anglicana, a vivere nella riconciliazione con Dio per poter vivere in pace le nostre vite.

    La Marcia per la Pace è stata senza dubbio un’opportunità per restituire a Cerignola un po’ di colore e spensieratezza, nella speranza che l’eco delle centinaia di persone accorse arrivasse alle orecchie non solo di una ristretta cerchia di persone, ma di tutti i cerignolani i quali purtroppo subiscono la mancanza di pace sia a livelli macroscopici – e lo dimostrano i recenti episodi di cronaca – sia nei comuni rapporti civili. Se non avverrà una inversione di marcia che ci porti ad abbandonare questa mentalità “da Far West” e accogliere la nonviolenza come stile di vita, la lunga marcia verso la pace non troverà mai una meta.

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