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    Cerignola, sigilli a discarica abusiva: tra i denunciati il Presidente del Consorzio Metta

    Un centro di stoccaggio abusivo situato a ridosso della Discarica Forcone Cafiero è stato scovato e sequestrato dai Carabinieri del NOE. Tre i denunciati tra i quali il Primo cittadino cerignolano in qualità di Presidente del Consorzio FG/4

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    08 set 2017, in Cerignola (FG) località Forcone Cafiero, i carabinieri del nucleo operativo ecologico di bari, collaborati dalla locale compagnia carabinieri, nel prosieguo di attività investigativa di specialità, sottoponevano a sequestro preventivo area recintata dell’estensione di circa 25.000 mq, perché ivi stoccati mc 90.000 (novantamila) circa di rifiuti consistenti in terre da scavo dal valore complessivo di euro 1.500.000 (euro un milione e cinquecentomila) provenienti dalla realizzazione del viciniore 5° lotto dell’impianto di discarica RSU.

    In sostanza la società ha provveduto ad accantonare materiale di scarto soggetto a smaltimento senza però provvedervi per risparmiare almeno un milione e mezzo di euro in ecotassa, così da creare utili inesistenti.

    Nell’occorso venivano deferiti alla locale Procura della Repubblica il legale rappresentante dell’impianto di discarica, l’amministratore delegato ed il presidente del consorzio bacino FG/4 – SIA nonché alta carica amministrativa locale, ritenuti responsabili, in concorso tra loro ed ognuno per quanto di competenza, per la carica rivestita e nell’esercizio delle proprie funzioni, per la violazione di cui all’art. 256 comma 1 e 3 d. Lgs  152/2006 – per aver gestito e quindi stoccato senza autorizzazione, dall’anno 2014, ingentissima quantità di rifiuti quali terre da scavo, realizzando così una immensa discarica abusiva.

    Il sequestro si inserisce nell’attività di controllo investigativo di questo comando ambientale che già nel marzo 2016 sottoponevano a sequestro preventivo discarica comunale di Cerignola, ad oggi con facoltà d’uso perché in corso lavori di adeguamento dell’impinato di biostabilizzazione, area dell’estensione di circa 17.000 mq e del valore approssimativo di € 40.000.000/00 (quarantamilioni), per mancanza di rispetto delle più generali norme per la gestione dei rifiuti ed in particolare delle prescrizioni impartite.

    Allora furono denunciati alla procura della repubblica di foggia il legale rappresentante dell’impianto di discarica, il direttore generale, il presidente del consorzio bacino fg/4 e il direttore tecnico, tutti, in concorso per la violazione di cui all’art. 256/1° e 4° comma del d.l.vo 3.4.2006 n. 152 (per aver gestito illecitamente rifiuti solidi urbani perché smaltiti nel lotto di discarica senza adeguata biostabilizzazione, in violazione delle prescrizioni imposte con l’autorizzazione integrata ambientale vigente).

    Da evidenziare l’efficacia l’attività di monitoraggio posta in essere dai silenti apparecchi a pilotaggio remoto definiti comunemente “droni” in dotazione a questo comando carabinieri per la tutela dell’ambiente.