More

    HomeEvidenzaCommercio, il distretto è realtà. «Sarà un contenitore di idee»

    Commercio, il distretto è realtà. «Sarà un contenitore di idee»

    Pubblicato il

    Dopo l’approvazione di alcune modifiche statutarie durante il consiglio comunale dello scorso venerdì si giunge alla firma dell’atto costitutivo di “Cerignola fa Centro”, l’associazione del Distretto Urbano del Commercio (DUC). «Allargare il partenariato e consolidare una governance del distretto Urbano del commercio di Cerignola» il punto di partenza per Vincenzo Specchio, consigliere comunale delegato al commercio. Nell’occasione a presiedere l’incontro è stato lo stesso consigliere comunale, che ha ospitato a Palazzo di Città la Confesercenti Puglia con Angelo Dantone e la Confcommercio Foggia con Damiano Gelsomino. «Abbiamo sottoscritto l’atto costitutivo che insieme allo statuto è l’asse portante di un processo di reale coinvolgimento di tutte le realtà positive del territorio finalizzato alla creazione di una governance della rete commerciale della nostra città – ha affermato Specchio -. Vogliamo creare un “contenitore” realmente inclusivo, in grado di tenere dentro tutti i contributi e le potenzialità del territorio. Vogliamo un DUC in grado di intercettare tutti i finanziamenti regionali ed europei e di stimolare l’Amministrazione Comunale a implementare processi di sviluppo produttivo e commerciale del territorio».

    Si giunge così ad un importante passo, il secondo dopo l’approvazione delle modifiche ad alcuni punti dello statuto, questione che durante lo scorso consiglio comunale aveva sollevato non poche polemiche conseguenti ad un botta e risposta tra Daniele Dalessandro e Maria Dibisceglia da un lato e lo stesso Vincenzo Specchio e Loredana Lepore dall’altro. «Si è arrivati a dover convocare un Consiglio Comunale in seduta straordinaria per apportare modifiche dipese solo ed esclusivamente dall’incompetenza» aveva detto Daniele Dalessandro a margine dell’assise in risposta a Vincenzo Specchio che motivava le necessarie modifiche con il «venir meno di alcune adesioni» e «aggiustamenti tecnici». Anche Franco Metta nei giorni scorsi è intervenuto su quanto accaduto in consiglio ironizzando rispetto alle rimostranze di un pezzo di centrosinistra. «Orfani del capogruppo Sgarro, la pattuglia di sinistra era pronta a far mancare il numero legale e a far saltare la delibera che conferma la costituzione del Distretto Urbano del Commercio – scrive il Sindaco -. Un provvedimento atteso da anni, utile alla città, fondamentale per i commercianti. Loro, gli orfanelli di Sgarro, erano pronti ad allontanarsi per puro ostruzionismo partitico». E aggiunge, «sfumata la manovra, il battutista Dalessandro ha parlato di maggioranza risicata. Su un provvedimento approvato con 14 voti su un plenum di 24. La mia cara Loredana – riferendosi al capogruppo Lepore – li ha inchiodato alla loro incoerenza. Infatti, cinque minuti dopo si sono astenuti, avendo nella scorsa adunanza votato a favore del medesimo provvedimento». Voto o astensione il si di venerdì in consiglio, ha aperto la strada alla costituzione dell’associazione e alla prossima candidatura a diversi bandi.

    Gennaro Balzano
    La Gazzetta del Mezzogiorno