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    Consiglio urgente, polemica tra Metta e il centrosinistra

    Col tredicesimo Vitullo si arriva all'approvazione dei punti. Assente il centrosinistra e diversi cicognini

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    Si è svolto in seduta urgente e pubblica questo pomeriggio un consiglio comunale con al centro ratifiche di variazioni di bilancio di previsione finanziario 2017-2019 adottate in via di urgenza dalla Giunta Comunale e l’approvazione del Regolamento per il funzionamento della Centrale Unica di Committenza del Tavoliere. Immancabilmente anche questa volta la politica lascia spazio alle polemiche, una sequela di botta e risposta che di certo animeranno i prossimi giorni. Dal centrosinistra rivendicano l’assenza di “punti urgenti”, che tuttavia, precisa Maria Dibisceglia «si potevano discutere anche nelle scorse settimane. Ci sono stati vari Consigli Comunali in questi due mesi e mai al Presidente è venuto in mente di inserire all’ordine del giorno la votazione di queste delibere? Si ricorda l’ultimo giorno utile?» si chiede retoricamente la dem. Infatti secondo il Sindaco Franco Metta la motivazione d’urgenza esiste poiché dall’approvazione delle delibere alle ratifiche non devono passare più di 60 giorni. «Non è così, poiché vi è la possibilità di sanare ogni cosa al 31 dicembre, oltre al fatto che tale fattispecie non è prevista tra i caratteri d’urgenza» replica Tommaso Sgarro. Idem dicasi per il regolamento della CUC, organo già in funzione, sul quale dal centrosinistra non ravvisano carattere di urgenza.

    «I Consiglieri Comunale del Centro Sinistra – spiega Metta – dimenticano l’art. 44 comma 7 del Regolamento del Consiglio Comunale in cui è spiegato chiaramente che: “I motivi dell’urgenza delle convocazioni e dei provvedimenti possono essere indicati dal Consiglio Comunale il quale può stabilire che la loro trattazione sia rinviata al giorno successivo o anche altro giorno stabilito dal Consiglio”». I sette del centrosinistra invece replicano che, quest’oggi, sono state «poste in essere palesi e gravi violazioni del Regolamento del Consiglio. Palesi perché, ai sensi dell’art.41 c.6 del Regolamento, il Consiglio Comunale può essere convocato in seduta urgente solo qualora sussistano “motivi rilevanti e indilazionabili che rendono necessaria l’adunanza”. Non sono state addotte motivazioni riguardanti particolari scadenze a norma di legge, né gli altri punti richiedono una cosi precipitosa necessità di convocazione del Consiglio. Ancora una volta – proseguono dal centrosinistra – riteniamo siano stati lesi i diritti della minoranza e messi i consiglieri tutti nell’impossibilità di svolgimento del proprio ruolo di rappresentanti democraticamente eletti dal popolo. In questo modo si offende la competenza dell’assise comunale, tutta, senza distinzione tra maggioranza ed opposizione». E già si invoca, anche in riferimento a questo consiglio, l’intervento del Prefetto per ristabilire un sereno clima democratico e di rispetto tra le compagini opposte. L’opposizione annuncia ufficialmente battaglia, per un consiglio che a stento riesce ad approvare i punti, grazie al fondamentale contributo del tredicesimo, capogruppo di Forza Italia, Paolo Vitullo.