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    Emergenza raccolta, rifiuti in strada a Cerignola

    Raccolta a rilento per le strade di Cerignola. Cumuli di buste come nella periferia napoletana

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    Più che di emergenza rifiuti, come qualcuno ha erroneamente affermato, si parla di emergenza raccolta. Infatti a Cerignola già da diversi giorni permangono in strada rifiuti di ogni genere. Cassonetti stracolmi, buste abbandonate e rifiuti speciali compongono un quadretto da periferia napoletana. A onor del vero si è visto anche in azione il braccio meccanico per la raccolta dei rifiuti, che è intervenuto per le situazioni più drammatiche. Alla base la solita agitazione dei dipendenti preoccupati per i ritardi sul pagamento degli stipendi. La cosa pare rientrata con la garanzia del pagamento entro questa settimana. Si tratta del solito problema dei flussi di cassa nella società di raccolta, che genera troppo spesso ritardi sul pagamento degli stipendi, che comunque vengono poi regolarmente pagati.

    Tuttavia sul fronte rifiuti con la bio stabilizzazione da effettuare a Foggia e la discarica di Grottaglie – dove oggi si scarica – esaurita, la situazione non è per nulla rosea. La Regione Puglia da metà settembre è al lavoro per cercare un nuovo impianto dove scaricare i rifiuti di Foggia e Bat. Tra le soluzioni l’impianto Italcave di Statte, dove però la popolazione è sul piede di guerra.

    Si spinge per questo sull’acceleratore per il sesto lotto, con l’ingresso di Regione Puglia in SIA con un milione di euro e la possibilità di realizzare il lotto. Un progetto in cui credono molto i vertici regionali il tandem con il Consorzio, ma sul quale invece è particolarmente critica l’opposizione, che aveva chiesto di poter incontrare il Cda di Sia per avere chiarimenti. «Riteniamo – affermano i consiglieri – che l’emergenza ambientale, insieme alla probabile ed ennesima ripercussione che potrebbe scaturire per le “tasche” dei cittadini, impone agli organi di gestione dell’azienda di rendere pubblico il proprio operato, senza, invece, nascondersi dietro le acrobazie verbali del presidente del Consorzio Franco Metta».