More

    HomeEditorialeEsiste una questione sicurezza a Cerignola: ora se n’è accorto anche Metta...

    Esiste una questione sicurezza a Cerignola: ora se n’è accorto anche Metta | #Editoriale

    Pubblicato il

    La città di Cerignola vive da anni – forse da sempre – una condizione di emergenza sul piano della sicurezza cittadina che affonda le sue radici nel passato ma che, giorno dopo giorno, piuttosto che placarsi, sembra raggiungere livelli che rasentano l’irreversibilità. Numerose negli anni le critiche per chi ha amministrato la città, specie quelle dell’allora Consigliere d’opposizione Metta che, all’indomani di alcuni atti criminosi perpetrati ai danni dell’amministrazione Giannatempo, o al Comando della Municipale, sentenziava puntando il dito contro chi, a suo dire, aveva ormai sdoganato la pratica dell’ufficio di collocamento nella stanza del Sindaco (con il riferimento diretto proprio a Giannatempo, ndr). In questi primi due anni di mandato, però, proprio il ‘giustizialista’ Metta ha dovuto far fronte a una dilagante situazione di emergenza per la città, con l’ascesa continua di eventi criminosi tra i più disparati, soprattutto a rapine operate senza il minimo scrupolo, dal bus di linea Marozzi alle pizzerie il sabato sera, senza tralasciare la piaga dell’abusivismo dei rivenditori occasionali di frutta e verdura.

    Dure le critiche dell’opposizione di centrosinistra in Consiglio e dei tanti cittadini, anche elettori cicognini, che sui social criticano il modo di affrontare la questione sicurezza in città. Ieri pomeriggio l’ultimo atto criminoso, con colpi di pistola esposi in un parcheggio per autocarri situato a ridosso della Zona Industriale, pare abbia finalmente spalancato occhi e bocca al Primo cittadino. Questa volta – verrebbe da dire fortunatamente – non si è parlato di “guerra alla cime di rapa”, come accade più di un anno fa nella prima retata interforze agli ambulanti abusivi, né tantomeno si è taciuto, in quel silenzio imbarazzante, come accaduto nei casi Marozzi, nei furti di auto agli imprenditori, nell’escalation di rapine alle attività commerciali; il diffuso clima di insicurezza e paura ha fatto esclamare, a mezzo nota stampa, al Primo cittadino, «Sollecito il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Foggia, le Forze dell’Ordine, perché pongano in essere una serie di iniziative straordinarie per far fronte ad una situazione che ormai è divenuta insostenibile».

    Benvenuto a Cerignola, verrebbe da dire, e con spirito positivo finalmente – sperando non sia troppo tardi – l’istituzione più importante della città si accorge che qualcosa evidentemente non funziona. Certo, intervenire in modo più forte sarebbe quanto meno doveroso ma, visti i recenti accadimenti, questa prima apertura risulta ancor più importante e significativa. «L’emergenza criminalità è un fenomeno che colpisce anche la città di Cerignola e la accomuna ai recenti e gravi episodi criminosi occorsi in tutta la Capitanata –scrive il Sindaco -. Il Comune di Cerignola, nella propria attività amministrativa, è impegnato costantemente per la promozione del rispetto delle regole, del progresso civile e culturale della città, per l’attivazione di ogni utile iniziativa tesa alla creazione di posti di lavoro ed opportunità per il territorio».

    «La città ed i cittadini di Cerignola hanno bisogno però anche di sicurezza e di tutela. Il compito è principalmente in capo allo Stato ed agli Organi preposti a questi precipui adempimenti Istituzionali – precisa il cicognino –. La legalità è un concetto complesso, fatto di sicurezza, regole, comportamenti, educazione, cultura e senso civico. Ognuno si faccia carico dei propri doveri con il massimo impegno». L’opportunità di elevare il Commissariato di Polizia si fa ancora più forte, in un territorio dove il crimine ha diverse sfaccettature; e le parole del Sindaco sembrano cozzare con l’operato della sua Giunta che, appena insediatasi, ha revocato la delibera che assegnava l’ex-Tribunale a sede del Commissariato. La delega alla Sicurezza, inoltre, dopo l’epurazione di Zamparese, è rimasta in capo al Sindaco; quindi, parafrasando le stesse parole di Metta verrebbe da dire: Sindaco, ognuno si faccia carico dei propri doveri.