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    «Estese le fasce di esenzione totale per l’accesso alla mensa scolastica per i non abbienti»

    I consiglieri Sgarro, Rendine e Mirra commentano la mozione adottata in Consiglio comunale

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    «L’effettiva tutela del diritto all’istruzione ed alla salute non può prescindere, tra i molteplici fattori, dalla possibilità per le famiglie, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche, di scegliere per i propri bambini il tempo pieno e la mensa scolastica tra i modelli di organizzazione didattica che ogni scuola, nell’ambito della propria autonomia, offre e adotta», così i Consiglieri Comunali della Città di Cerignola Sgarro, Rendine e Mirra commentano la mozione presentata in Consiglio Comunale e votata all’unanimità da tutte le forze politiche in data odierna, che prevede l’estensione del diritto all’esenzione totale dal pagamento del bollino per la mensa scolastica a tutte le famiglie che abbiano un reddito inferiore ad € 5.000 ed indipendentemente dal numero dei figli.

    «Pertanto, grazie al nostro impegno, e non appena l’Amministrazione si conformerà all’atto di indirizzo approvato, tanti bambini di Cerignola potranno, come tutti i propri coetanei che scelgono il tempo pieno, godere di questa fondamentale opportunità di socializzazione, di formazione e di sviluppo. La mensa scolastica – continuano i summenzionati Consiglieri dell’opposizione di centrosinistra, con la sua funzione altamente educativa, relazionale e sociale è un diritto di ogni bambino che va difeso e garantito oltre a costituire un importante strumento di conciliazione vita-lavoro che contribuisce a migliorare l’organizzazione della vita familiare e lavorativa dei genitori. Se si pensa, inoltre -concludono Rendine, Sgarro e Mirra –, che tante scuole di Cerignola, specie quelle insistenti nei quartieri più densamente abitati e con maggiori difficoltà socio economiche, hanno visto ridursi sensibilmente il numero di classi con il tempo pieno, allora emerge con ancora maggiore chiarezza la bontà di tale misura, che, in realtà, già da tempo l’amministrazione avrebbe potuto e dovuto porre in essere».