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    Giannatempo pronto a ricandidarsi. Si prepara il dopo Metta nel centrodestra

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    Nuove indiscrezioni intorno alle dinamiche politiche cittadine dell’immediato futuro infiammano il dibattito; e se da un lato il partito democratico, dopo il risultato delle primarie  pare pronto a ricompattare le proprie fila, sulla sponda opposta qualche “uscita di scena” si fa sempre più relativa. E’ il caso dell’ex-Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, che aveva chiuso, nel 2015, a ogni possibilità di prosecuzione o ritorno prossimo (sarebbe la quarta volta se accadesse, ndr); il ginecologo cerignolano, tuttavia, pur non ammettendo nulla, non esclude la «possibilità di rimettersi nuovamente a disposizione della città». Incerti ancora il ruolo, i modi e i tempi, ma gli umori dell’entourage di Giannatempo fanno presagire la volontà di una nuova discesa in campo.

    Tra i punti a favore vi è il consistente bacino elettorale, oltre alle innate capacità di farsi ben volere dai cittadini da un lato e di saper tenere insieme corpi politici differenti dall’altro. Il dato significativo è che quando Antonio Giannatempo ha deciso di scendere in campo ha quasi sempre centrato l’obiettivo; eccezione nel 2015, quando si era candidato alle regionali nelle liste dell’ex-ministro Raffaele Fitto, sfiorando di pochissimo l’elezione in via Capruzzi, e nel 2005 contro Matteo Valentino, elezione nella quale il centrosinistra vinse a mani basse.

    Tuttavia, si registrano in città una serie di “incontri” e rumors tra diverse personalità politiche, oggi al margine della vita amministrativa della città, e i giannatempiani, su tutti Franco Reddavide e Marco Merlicco che con l’ex-Sindaco hanno sposato il progetto politico di Raffaele Fitto “Direzione Italia”. Se realmente il ginecoloco cerignolano sciogliesse le riserve ad accordargli la fiducia ci sarebbe una consistente compagine di centrodestra, anche in Forza Italia, e diverse personalità di centro tutti pronti ad offrirgli il proprio supporto. L’immediata riflessione è che, ancora una volta, le sorti del centrodestra sembrano affidate alla “sola” leadership di Antonio Giannatempo, uomo del dialogo, capace di fare sintesi tra ex-AN e moderati ma non solo; questi fu in grado di portare a casa il risultato anche in una situazione complicata, come avvenne nel 2010, quando il suo nome fu ufficializzato a soli quaranta giorni dal voto.

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