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    Il Pd di Cerignola torna sull’approvazione del Bilancio: “Lacrime e sangue per i cittadini”

    Sgarro e Dalessandro tornano ad analizzare quanto accaduto in Consiglio e i possibili scenari futuri che si ripercuoteranno sulle tasche dei cittadini

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    E’ stato un Consiglio comunale molto turbolento quello tenutosi lo scorso lunedì mattina e le ore successive, se possibile, sono risultate ancor più agitate. Dal Pd di Cerignola, Daniele Dalessandro torna su TARI e manutenzione delle strade: «Nonostante la nostra strenua opposizione, la maggioranza di Metta e co. ha fatto valere la logica dei numeri ed il bilancio è stato approvato con 13 voti a favore, 2 astenuti di Forza Italia e 7 consiglieri contrari, cioè noi del centro-sinistra. Un bilancio da lacrime e sangue che prevede per il 2017 un aumento della Tassa sui rifiuti del 18%. Un aumento che è la diretta conseguenza della cattiva gestione di SIA, la cui responsabilità è tutta del Sindaco di Cerignola e Presidente del Consorzio Franco Metta, per la scelta di non costruire il sesto lotto […] Nel frattempo, l’obiettivo di una raccolta differenziata al 65%, da raggiungersi a dicembre 2016, è miseramente fallito con Cerignola che risulta tra le città con la più bassa percentuale di differenziata, circa il 5%. Ma non è l’unica aspetto interessante del bilancio 2017: l’Amministrazione – per l’anno in corso – prevede di incassare dalle infrazioni al codice della strada dei cittadini di Cerignola tra i 6 e gli 8 milioni di euro, una cifra astronomica ma assolutamente realizzabile se si considera la pioggia di contravvenzioni – rilevate tramite l’utilizzo delle telecamere – già notificate nelle ultime settimane. Ed a breve partirà la ZTL, su cui non c’è uno straccio di informazione e che farà ulteriormente impennare il numero di sanzioni. Aumentano gli incassi dalle multe ma diminuiscono le risorse stanziate per la manutenzione del manto stradale: si passa infatti dai 3,1 milioni di euro del 2016 ai 2,2 milioni di euro del 2017, cioè -800 mila euro. Avevamo proposto un emendamento al bilancio che permettesse lo spostamento di 500 mila euro per il rifacimento delle strade urbane ed extraurbane, ma anche questa nostra richiesta è stata respinta. E non finisce qui – conclude Dalessandro – meno 145mila euro all’istruzione, meno 63mila euro alla cultura, meno 250mila euro all’ambiente, meno 35mila euro all’edilizia pubblica e, ciliegina sulla torta, completamente azzerato il capitolo dedicato alle politiche giovanili. Doveva essere rinascimento, siamo tornati al MedioEvo». 

    Gli fa eco Tommaso Sgarro, il più attivo durante il dibattito in aula consiliare, che parla di un Bilancio sulle spalle dei cittadini. «In due anni di amministrazione Metta quintuplicate le multe previste a bilancio. Ma a vincere non è il principio di legalità, solo la mera volontà politica di fare cassa sulla pelle delle cittadine e dei cittadini di questa città. E questo i cittadino lo hanno capito. A leggere il bilancio appare chiara la strategia: tante multe per i cittadini di Cerignola ma in cambio nessun servizio o vantaggio per la comunità. Ne abbiamo avuto la prova nel momento in cui abbiamo presentato un emendamento al bilancio per chiedere che almeno parte di esse potessero servire a sistemare strade rurali e viabilità interna delle borgate. Niente da fare! Parere dei revisori dei conti favorevole ma emendamento bocciato ancore prima di arrivare in consiglio comunale dal comandante Delvino con una motivazione tecnica senza capo, né coda. Ovviamente alle nostre domande, osservazioni, recriminazioni non hanno fatto seguito le risposte attese. Troppo pericoloso portare il nostro emendamento in consiglio, difficile votare contro, in un’assise che si va sempre più trasformando nel teatro dei pupi. I numeri non mentono per quanto Metta si affanni oramai nell’esercizio contino e costante di sovversione della verità. Su 6 MILIONI di euro di multe previste il bilancio approvato ne prevede solo 40.000 euro per la messa in sicurezza delle strade dai capitoli del Comandante Delvino. Nessuno sembra possa mettere il becco su quei soldi. Del resto il senso di quello che sta accadendo l’ha reso bene il consigliere Monterisi, quando si è lasciato scappare che “Dobbiamo sperare che ci siano più cittadini (ineducati) da multare per avere più fondi a disposizione”. – commenta Sgarro -. Questa è una logica perversa che stravolge il senso delle sanzioni amministrative e le fa trasformare in un subdolo bancomat per le casse comunali. Solo che questo bancomat sono i cittadini. Del resto il meccanismo è facile: chi fa ricorso per una multa da 60 euro (con 21 euro di notifica!)? Una sorta di tassa sul cittadino che però da questo stillicidio non trae alcun vantaggio -conclude il Segretario PD».