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    «Inammissibile» il ricorso al Tar sui terreni dell’Agrario

    Dercole: «Il TAR Puglia ha risposto per noi: ricorso inammissibile. Il palazzetto dello sport si farà». Rendine: «Tar non si è pronunciato sulla leggittimità delle scelte dell'amministrazione. Presenterò formale esposto per danno erariale»

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    Si è pronunciato il TAR sulla questione dei terreni dell’Agrario sui quali l’amministrazione comunale ha idea di costruire il nuovo Palazzetto dello Sport. Un “progetto” che ha sollevato proteste in estate, che è stato oggetto di interrogazioni parlamentari e di raccolta firme. Ma non solo. Un’associazione costituitasi a proposito -“Apulia Mater” – ha presentato formale ricorso al Tar Puglia. A pronunciamento del TAR il ricorso è stato ritenuto «inammissibile». Ovvero – si legge – «ai sensi dell’articolo 35 comma 1 lett. b del codice del processo amministrativo, deve essere dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione ad agire» dice la sentenza. Una questione che in giurisprudenza vuole tutelare le rimostranze, quando ad agire sono associazioni, difendendo il criterio della «non occasionalità» e «non strumentalità». Di fatto il TAR non si è espresso nel merito della questione riguardante l’utilizzo dei suoli per il palazzetto, ma sulla impossibilità dell’associazione a ricorrere.

    Ha commentato così l’assessore Carlo Dercole la pubblicazione della sentenza. «Il 10 ottobre costituirono l’Associazione “Apulia Mater”, l’odio personale nei confronti della Amministrazione Comunale e del Sindaco fu il sottinteso requisito fondamentale per l’adesione a Socio. Non abbiamo mai risposto a nessuna provocazione, non ci siamo mai lasciati intimidire, li abbiamo lasciati fare convinti di essere nel giusto. Oggi il TAR Puglia ha risposto per noi: ricorso inammissibile. Il palazzetto dello sport si farà. Adesso Noi ci rimettiamo al lavoro per questa città sicuri che loro cercheranno in tutti i modi di ostacolarci, provocarci. Le brutte figure accumulate sono tante. A breve la città di Cerignola avrà il suo Palazzetto dello Sport».

    Dura la replica dell’opposizione con il consigliere, avvocato, Mario Rendine. «Leggendo la sentenza con la quale il Tar Puglia ha rigettato il ricorso dell’associazione Apulia Mater ritengo doverosa una considerazione, di natura tecnico giuridica. Ovvero, il Tar non si è pronunciato sulla legittimità delle scelte dell’amministrazione, ma ha semplicemente ritenuto che l’associazione, poiché costituita da meno di due anni, non avesse la legittimazione processuale ad agire dinanzi al Tar. Resta dunque in sospeso, non avanti a questa sezione del Tar, la questione sulla legittimità dei provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale. E’ per questo che chiedo all’amministrazione provinciale di intervenire a tutela del bene pubblico. E preannuncio che, qualora la Provincia non volesse agire in giudizio, presenterò formale esposto per danno erariale alla Procura Regionale della Corte dei Conti Puglia».