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    Informazione interdittiva antimafia per gestione “Villa”. Ecco la causa della revoca

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    «Informazione antimafia interdittiva» dietro la revoca dell’affidamento della Villa Comunale. A dirlo i consiglieri del centrosinistra. «Abbiamo appreso con la pubblicazione della Determina Dirigenziale n.1391/166 del 10 c.m., che in data 06.11.2017 la Prefettura di Foggia ha comunicato che per la ditta Cerignola Progresso-Società Cooperativa vincitrice della gara per la gestione della villa comunale con annesso punto ristoro-bar è stata adottata la informazione antimafia interdittiva, secondo quanto previsto all’art. 94 del Codice delle Leggi Antimafia», scrivono i consiglieri d’opposizione rispetto alla revoca della gestione della Villa Comunale a privati.

    «Questo, e non la mera cattiva gestione della Villa Comunale, fatto comunque sotto gli occhi di tutti, anche dello stesso sindaco, ha causato la revoca a norma di legge della gestione della Villa Comunale – sottolineano i consiglieri comunali d’opposizione -. Di scelta obbligata si è trattato, quindi, non di scelta politica. L’invio dell’informazione antimafia interdittiva rappresenta un fatto grave. Il sindaco chiarisca quanto prima cosa è accaduto. Dal canto nostro quello sulla Villa Comunale è stato uno di quei bandi sui quali più abbiamo espresso dubbi, non solo di natura politica, che abbiamo opportunamente denunciato a Prefetto e Magistratura, oltre che sui palchi pubblici». «Un epilogo mesto quello dell’affidamento a privati della Villa Comunale – concludono dall’opposizione -, che conferma quanto da noi più volte sottolineato sulla natura “non sempre eccepibile” dei bandi di gara prodotti dal Comune di Cerignola in questi due anni e mezzo e che lancia un’ombra lunga sulla città».

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