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    La mano di Emiliano su Cerignola, «3 consiglieri passano con noi»

    I retroscena del congresso Pd a Cerignola. Coordinato a più mani il «Divide et impera»

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    Si scrive congresso si legge passaggio. Da squadra a squadra, da sistema a sistema, o per dirla con parole usare dai protagonisti, da «veti ingombranti» a medesimi ingombranti padroni: questo il retroscena shock del congresso cittadino in casa Pd. Già, perché la chiamata di felicitazioni fatta da Michele Emiliano al neo segretario Sabina Ditommaso è l’ultima di una serie e non l’unica della serata congressuale. «A Cerignola tre consiglieri comunali renziani passano con noi. Già raccordati con Lia Azzarone» è il messaggino girato sugli smartphone dei fedelissimi di Emiliano giorni prima del congresso cittadino di Cerignola. Come in ogni squadra che si rispetti esistono gole profonde, ma sopratutto la possibilità che la partita si giochi anche a colpi bassi, alle spalle dei due candidati in questo caso (e forse pure di qualche consigliere). Un “transitus” orchestrato a più mani sull’asse Bari-Terlizzi-Foggia, con Gero Grassi e Raffaele Piemontese a far da gancio con Cerignola.

    Anche l’europarlamentare Elena Gentile ha ironicamente fatto i complimenti al duo Emiliano-Grassi per aver di fatto “spaccato” il gruppo consiliare. «Un successo limpido, trasparente, senza ombre – ha detto la Gentile -. Ora il Pd a Cerignola potrà costruire larghe alleanze e sconfiggere ogni resistenza al cambiamento. Sono certa che in via Mameli nasceranno tanti “nuovi amori” e si consolideranno quelli già nati in queste ultime settimane per la politica lontana dagli interessi dei “tengo famiglia”». E il tengo famiglia, con il cuore – che ha le sue ragioni che la ragione non conosce, diceva Pascal -, sono stati l’humus in cui ha potuto germogliare la voglia di smarcarsi dal bancomat politico Gentile. Certo, passando ad altro istituto di credito. Emiliano si complimenta con Ditommaso ma “confessa” di volere – e non da ora – anche Sgarro, come già accaduto all’indomani della sconfitta elettorale delle amministrative 2015, quando alcuni uomini di Emiliano al ballottaggio votarono Metta.

    Di fatto l’elezione di Sabina Ditommaso apre una vera e propria “crisi” del circolo con i militanti storici, pronti ad incrociare le braccia in segno di protesta, e un gruppo, quello dei giovani rampolli, diviso da ambizioni e ordini di scuderia. La Ditommaso gioca la carta della reunion, Sgarro invita il neo segretario ad assumersi tutte le responsabilità della vittoria e a governare il partito. In consiglio i sette dell’opposizione di centrosinistra uniti e coesi potrebbero essere da domani soltanto un ricordo dei primi due anni. Elena Gentile prepara la sua rivincita, Michele Emiliano si gode la “rottura”; a più di due anni da quel 14 giugno 2015 invece, Franco Metta nuovamente ringrazia.