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    L’I.I.S.S. “Pavoncelli” di Cerignola apre alla filiera corta…e colta

    Presentati ed inaugurati ieri i nuovi laboratori tecnico-didattici e l'indirizzo di Enogastronomia ed Ospitalità Alberghiera

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    Si è svolto nel pomeriggio di venerdì 20 gennaio, presso l’auditorium “Marianna Manfredi” dell’I.I.S.S. “Giuseppe Pavoncelli” di Cerignola, il convegno “Dalla terra alla tavola… a km zero”. L’evento, a cui ha fatto seguito l’inaugurazione di nuovi laboratori tecnico-didattici e che ha visto la nutrita partecipazione anche di dirigenti scolastici di altri Istituti della nostra città e di tanti ragazzi con famiglie al seguito, ha fatto alzare il sipario su quello che è il nuovo indirizzo, che parte dall’anno scolastico in corso, di Enogastronomia ed Ospitalità Alberghiera. Il convegno è stato promosso dal dirigente scolastico dell’Istituto, Pio Mirra, con l’ausilio di altre importanti personalità del mondo scolastico ed universitario della nostra Provincia, e moderato dalla giornalista di TeleDauna, Mariangela Mariani.

    È proprio l’anchorwoman foggiana ad aprire ed introdurre il dibattito, sottolineando, prima di cedere la parola ai relatori, quanto fondamentale sia acquisire maggiori informazioni possibili circa la provenienza dei prodotti alimentari che ogni giorno consumiamo, il fatto che debbano essere sempre tracciabili e il non cadere nella trappola della contraffazione (fenomeno noto anche come “Italian sounding”). A far gli onori di casa, il preside Pio Mirra che tiene a sottolineare come «dopo un lungo lavoro siamo riusciti ad inaugurare questo primo anno del nuovo indirizzo di enogastronomia, indirizzo che va ad abbracciare perfettamente quello preesistente di enologia». Parlando anche dell’imminente operatività dei nuovi laboratori, Mirra prosegue: «La nostra idea era quella di portare a termine la filiera formativa, partendo, come detto, dall’indirizzo enologico e finendo a quello enogastronomico. Questo per dar vita alla filiera corta, ora possibile grazie al fatto che nei nostri laboratori enogastronomici trasformeremo il prodotto coltivato sui nostri terreni».

    Segue l’intervento del Vescovo della nostra Diocesi, S.E. Mons. Luigi Renna: «Oggi è un giorno importante, per la scuola e per Cerignola, perché la forza della nostra città è proprio la scuola». Ricordando come egli abbia avuto modo di girare la Puglia, Mons. Renna evidenzia che «quella di Cerignola può dirsi una buona scuola, innovativa e che da oggi può fare rete anche con il territorio». Successivamente è la volta di Maria Aida Episcopo, dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, che esordisce: «I ragazzi della Provincia di Foggia sono portatori di un bellissimo know-how scolastico, di un ottimo stile di apprendimento, di una notevole creatività». Esprimendo soddisfazione per la presenza di altri dirigenti scolastici, afferma che «l’ufficio che rappresento s’impegnerà a gettare le basi per costruire uno spirito cooperativo di tutte le scuole del nostro territorio».

    Giunge il turno di Giuseppe De Sabato, del direttivo CIDI (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti) Foggia. Dichiarandosi un forte sostenitore dell’istruzione tecnico-professionale, De Sabato pone in risalto un aspetto curioso della nostra città: «Arrivando a Cerignola, mi rendo conto della sua particolarità: l’identificare una sua principale via d’ingresso con il nome di “Corso Scuola Agraria”. Il territorio si identifica nella Scuola Agraria e non potrebbe essere altrimenti». De Sabato conclude: «Va in questa direzione l’arricchire e il completare l’offerta formativa, con nuovi indirizzi di studio funzionali al discorso enogastronomico». La parola passa all’On. Colomba Mongiello, deputato al Parlamento e vicepresidente della Commissione anticontraffazione che, con evidente emozione, afferma che «si realizza un progetto che sembrava impossibile in partenza. Invece, abbiamo fatto prevalere la logica del territorio. Le aziende, la presenza di luoghi di produzione e trasformazione dei nostri prodotti, ci hanno permesso di riuscire ad introdurre questo nuovo corso». Ricordando la sua pluriennale esperienza da insegnante in Istituti professionali, evidenzia come l’I.I.S.S “Pavoncelli” ora possa diventare luogo in cui «chiudiamo la filiera: produciamo, trasformiamo e ci sediamo a tavola», anticipando anche che il disegno di legge per la filiera corta a km zero, di cui è relatrice, verrà presentato la prossima settimana in Parlamento.

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    Ultimo relatore dell’incontro, in ordine di tempo, è Agostino Sevidirettore del Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia. Il suo intervento tocca vari temi. S’inizia partendo da quello del mondo del lavoro: «È finito il tempo in cui il lavoro si cercava: oggi lo si deve creare. Questa è una sfida culturale alla quale noi italiani dobbiamo prepararci. Il mondo d’oggi è alla disperata ricerca di determinati servizi. Bisogna intraprendere la strada per andare incontro a quelle richieste, proponendosi come agricoltori, tecnici, chef, sommelier e via dicendo. Perciò la sinergia fra Scuola Superiore ed Università dev’essere forte». Successivamente si parla di globalizzazione e di come «non si deve perdere l’orgoglio di saper produrre qualcosa che altri invece non possono fare». Infine, parlando di alimentazione, Sevi tiene a precisare che «non ci è più sufficiente il fatto che ciò che mangiamo non ci faccia male: vogliamo che ci faccia bene. Stare in buona salute è diventato un nostro obiettivo sociale. Ecco perché innovazione e ricerca non sono in contrapposizione alla tipicità dei prodotti di un territorio ma, anzi, sono al servizio di quelle tipicità».

    A chiudere il convegno, sostenuto anche dalle aziende locali Vitalconserve, La Bella di CerignolaPerrucci Scuola Gelato 2.0, Le Conserve Daune e Adventa, è colei che l’ha moderato, Mariangela Mariani, che auspica un “Rinascimento” del nostro territorio, una nuova era che porti i nostri produttori ad essere orgogliosi dei nostri prodotti e della Terra, la nostra, dai quali nascono e si fanno conoscere per il mondo.