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    Multe con la videosorveglianza «tutte illegittime». A confermarlo Ministero dell’Interno e Prefettura

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    Tra i capitoli tristi di questa amministrazione c’è la video sorveglianza e le migliaia di euro di multe frutto delle sanzioni comminate proprio col mezzo elettronico. Oggi è giunto il parere del Ministero dell’Interno e della Prefettura dove si attesta in sostanza la illegittimità delle multe.

    A diffondere la notizia è una nota stampa di Mario Rendine, consigliere del centrosinistra e capogruppo di Sgarro Sindaco. «Lo abbiamo sostenuto sin dall’inizio, abbiamo cercato di spiegarlo in tutti i modi al sindaco Metta ed al Comandante Delvino, siamo stati insultati e denigrati, ma non abbiamo mai desistito. Lo dovevamo a tutti i cittadini e le cittadine di Cerignola, che credono in noi e che ingiustamente sono stati tartassati da chi solo voleva fare cassa. Per questo motivo, mentre la Polizia Municipale continuava ad elevare un enorme numero di multe ILLEGITTIME, noi senza arrenderci, qualche mese fa, abbiamo scritto al Prefetto di Foggia ed al Ministero dell’Interno. Abbiamo chiesto che fossero loro a fornire un parere, affinché si potesse porre fine a questo scempio. Questa mattina – prosegue il consigliere comunale di Cerignola, capogruppo Sgarro Sindaco, avv. Mario Rendine – è arrivata la nota di risposta della Prefettura di Foggia, dalla quale si evince chiaramente “la non utilizzabilità delle risultanze dei sistemi di videosorveglianza per la contestazione delle violazioni per divieto di sosta e di fermata”. In altri termini, le multe effettuate con la video sorveglianza sono tutte ILLEGITTIME ed il Sindaco di Cerignola, che è stato prontamente informato, dovrà disporre l’immediata sospensione di qualsivoglia sanzione accertata attraverso tali strumenti tecnologici».

    Una vessazione vera e propria che trova fine, poiché da oggi, conferma Rendine, «i cittadini di Cerignola, finalmente, non dovranno pagare più alcuna sanzione» anche se «in tanti lo hanno già fatto perché ingiustamente “costretti”».

    «Come sempre accade – continua il consigliere del centrosinistra -, nessuno dell’amministrazione ci ha dato ascolto. Hanno preferito, ancora una volta, fare cassa sulle spalle dei cerignolani, così come successo per la TARI e come sta succedendo per la ZTL». Atteggiamento che il centrosinistra non disdegna di apostrofare come «vergognoso ed intollerabile».

    L’indice puntato però, oltre che per l’amministrazione Metta e per il comandante Francesco Delvino. «Non é più possibile tollerare che Delvino continui a rivestire il ruolo di Comandante della Polizia Municipale. Chiediamo, a voce alta, che venga sollevato dal suo incarico. Metta provveda a farlo subito e cominci a domandarsi su quale possa essere la modalità più appropriata per risarcire i poveri cittadini che hanno dovuto pagare» chiosa la lunga nota Mario Rendine.

    Si chiude una pagina, quella delle multe con la video sorveglianza, che non poche polemiche ha alimentato a partire dallo scorso novembre. Un ennesimo “colpo” al progetto “Cerignola Sicura” che non riesce ad aver pace, dopo le notizie della scorsa estate. L’impossibilità a far multe con le telecamere certo avrà conseguenze oltre che sul piano politico ed economico anche sul fronte interno.

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