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    Nel Pd il nuovo segretario è Sabina Ditommaso. Dettagli e retroscena

    Vittoria con distacco di sole 19 preferenze e un partito spaccato in due: questa l'istantanea del day after

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    E’ Sabina Ditommaso il nuovo segretario cittadino del Partito Democratico. Con 216 preferenze la Ditommaso ha la meglio sull’ex-segretario Tommaso Sgarro che raccoglie 197 voti. Non un semplice congresso quello celebratosi a Cerignola nel locale circolo del Partito Democratico, ma uno scontro fratricida tra renziani, con secondo e terzo fine. Il grande gruppo – pari a oltre il 90% delle tessere -, riconosciutosi sempre nella leadership di Tommaso Sgarro, spaccato in due. Così Sgarro vs Ditommaso, voto a voto, con i supporter della Ditommaso che carsicamente hanno scavato tra i militanti e i dirigenti vicini al segretario dem nella prospettiva di infliggere una dura spallata all’europarlamentare Elena Gentile (il secondo fine), ritenuta «ingombrante». Un voltare le spalle, quello del trio Ditommaso-Giordano-Dalessandro, probabilmente orchestrato sull’asse Bari-Terlizzi-Foggia dove da tempo gli uomini del Governatore pugliese Michele Emiliano provano a scardinare la roccaforte gentiliana con l’obiettivo di far tornare a casa alcuni ex-Pd oggi civici (il terzo fine) e rendere meno critico e più filogovernativo il circolo di Cerignola.

    PACCO E DOPPIO PACCO Pacchetti di tessere – ma non è questo il pacco – e la capacità di farle pesare come un macigno su ogni scelta (e ogni richiesta): è stato questo l’ultimo corso del Partito Democratico dove con la forza dei numeri alcuni, che hanno sostenuto la neo eletta Ditommaso, hanno acquisito la risicata maggioranza. Il pacco invece è quel che è accaduto: un lavorare rapido, da professionisti, ai danni dei malcapitati di turno. A Cerignola, in un meno di un mese, s’è fatto pacco e doppio pacco, ma non alla fazione di Sgarro-Gentile. Quelli presi in giro sono i militanti veri che hanno votato secondo la “propria” idea.

    TU QUOQUE Esisteva, e chissà se esisterà più, un patto di ferro tra i consiglieri comunali. Tommaso Sgarro leader di un gruppo di giovani che si affacciavano tutti per la prima volta alla politica fatta da protagonisti. Improvvisamente l’accusa per Sgarro di esser troppo schiacciato sulle posizioni di Elena Gentile; un’accusa giunta da chi per anni ha svolto un ruolo da protagonista nell’entourage di Gentile, chiedendo e ottenendo. Se i consiglieri comunali Maria Dibisceglia e Teresa Cicolella hanno appoggiato la “novità” Ditommaso, nella speranza di alimentare qualche legittima ambizione, alle loro spalle s’è giocata l’ennesima prova di forza. Con la complicità di amici, compagni e figliocci politici.

    RETROSCENA, CANDIDATO UNICO Nei vari tentativi di mediazione l’ultima proposta era stata Sgarro unico candidato, ma direttivo nelle mani del gruppo Ditommaso. Un’opzione alla quale l’ex-segretario ha detto no, poiché avrebbe di fatto reso ostaggio del direttivo il segretario eletto. Da qui la conta.

    CHE FUTURO Adesso con Ditommaso segretario e un direttivo che vede la maggioranza di un solo rappresentante per la fazione vincente, esclusi coloro che hanno incarichi istituzionali, il circolo cittadino è spaccato in due. Da domani il lavoro sarà quello di fermarsi e riflettere sul futuro. Riconnettere, se possibile, le due anime intorno ad una idea unica e sciogliere i legami dell’opportunismo.

    IN PROVINCIA Vince a Cerignola Lia Azzarone, appoggiata dalla Ditommaso, sulla competitor Iaia Calvio, sostenuta da Sgarro, riproponendo lo stesso quadro dell’elezione per il segretario cittadino. Uno scarto risicato e uguale numero di delegati.