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    Sicurezza, intensificati i controlli anche sul territorio ofantino

    Il Piano Straordinario interessa anche l'area con l'intervento di Polizia e Guardia di Finanza. Ma si spera in un aumento delle forze dell'ordine in pianta stabile

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    E’ in attuazione il Piano Straordinario di Sicurezza Pubblica e di Controllo integrato del Territorio in terra di Capitanata, piano nel quale è inserita tra le cinque macro aree di riferimento anche quella di Cerignola-OrtaNova. Un provvedimento che interesserà l’intera provincia e che prende le mosse dall’agguato al boss Romito in terra garganica, in cui sono rimasti uccisi anche due innocenti; un’azione che si estende ad una terra, il foggiano, rispetto alla quale troppo spesso si è sottovalutato il peso delle organizzazioni criminali, ritenendole «mafia di serie B», come ha ricordato il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.

    Se da ordinanza dello scorso 11 agosto fino al termine di questa settimana su Cerignola ad operare ci saranno Polizia e Guardia di Finanza, successivamente, con l’arrivo dei reparti di repressione crimine, uomini di Polizia esperti in azioni di questo tipo, partirà l’intervento più massiccio. Alle attività di pattugliamento e posti di blocco si affiancheranno perquisizioni e controlli a tappeto, in una città in cui la criminalità è fatto quotidiano. In coordinamento ci lavoreranno Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri, più gli uomini in aggiunta.

    «E’ questa la risposta dello Stato – ha detto il dirigente del locale commissariato di PS, vice Questore aggiunto, Loreta Colasuonno -. Sarà un’azione importante nella quale le pattuglie che arriveranno potranno offrire il proprio contributo ad azioni importanti. Cerignola ha un territorio vasto nel quale la criminalità assume forme differenti e sempre nuove. Seppur differente dalle realtà garganiche, Cerignola è un’area in cui deve rimanere alto il livello di attenzione».

    E in un momento così delicato per la Capitanata ritorna forte il tema degli organici, degli uomini che mancano. Con piante organiche oramai pensate anni fa e il lavoro, da quello di polizia a quello burocratico, che si intensifica, azioni come quella messa in campo e coordinata dalla Questura risolvono il problema non totalmente. A Cerignola a più riprese e da più parti si è invocato il Commissariato di Primo Livello, anche se la cosa meriterebbe un approfondimento, considerato che la questione vera sono gli uomini, i pensionamenti e il turn over.

    «Il tema degli organici è questione antica. Non mi nascondo – ribadisce la Colasuonno -, questa città avrebbe bisogno di più uomini. Ma questo non vale solo per Cerignola. Molte realtà vivono il nostro stesso disagio. Con il Piano Straordinario adesso, l’arrivo di unità in aggiunta è fatto assolutamente positivo. Di contro sarebbe più che positivo l’arrivo di nuovi uomini in pianta stabile a Cerignola come in altre realtà».

    Un condizionale che rivela l’impossibilità allo stato attuale di veder ampliati gli organici dei locali commissariati anche in zone ad alto rischio. Se, tra le altre, ritorna puntuale anche la richiesta dell’esercito in città da parte dei cittadini, nei prossimi giorni si assisterà ad un notevole dispiegamento di forze con presidio costante del territorio h24. Azioni importanti in attesa di ulteriori provvedimenti, si spera, di più lungo respiro.

    Gennaro Balzano
    La Gazzetta del Mezzogiorno

    6 COMMENTS

    1. Considerato che i vigili hanno paura di fermarli, consiglio alla Polizia di mettere una volante appostata di sera, in