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    Una nuova storia legata alla miracolosa acqua della “Fontana di Gesualdo”

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    Era agosto del 2015 quando lanotiziaweb.it portò alla luce la storia della signora Francesca, una giovane mamma cerignolana, e di sua figlia Giulia (nome di fantasia, ndr), all’epoca dei fatti narrati, bambina. A Giulia, in un settembre di oltre 10 anni fa, venne riscontrata da parte di sua madre la presenza di una protuberanza fra gola e petto che, dopo successiva diagnosi di un endocrinologo di Foggia, si rivelò essere massa tumorale. Alla vigilia del ricovero presso l’ospedale di Rionero (Potenza), dove si sarebbe tenuto l’intervento di asportazione della massa, Francesca e Giulia si erano recate a salutare i nonni. Fu proprio in quella circostanza che avvenne qualcosa di molto particolare che la mamma nostra concittadina non ritenne affatto casuale: mentre camminava, trovò a terra una foto-tessera di Padre Pio. La raccolse. Pochi metri più avanti accadde lo stesso con una coroncina da rosario in plastica di colore bianco. Francesca, persona molto credente, interpretò ciò come un segno del fatto che Padre Pio, del quale è devota, sarebbe stato al suo fianco e l’avrebbe aiutata in quel delicatissimo frangente della vita della sua famiglia. L’intervento andò a buon fine ed oggi Giulia è una ragazza che, sottoponendosi ai dovuti controlli di routine, vive come tutte le sue coetanee.

    Alcuni anni dopo, Francesca ebbe un incontro che, a suo dire, è la conferma del miracolo di cui la vita di sua figlia è stata oggetto: l’incontro con Mamma Ioia, al secolo Maria Vittoria Iorio Bianco, un’ex insegnante, madre di quattro figli, divenuta suora laica di clausura, terziaria francescana e serva umilissima di Dio servente, dopo la morte di suo marito Elia Bianco. Quando aveva 14 anni incontrò Padre Pio da Pietrelcina che le predisse il dono della veggenza. All’età di 22 anni cadde, in circostanze misteriose, dal castello di Gesualdo (Avellino) senza riportare nessuna ferita. La Madonna le apparve prima in sogno, ripetutamente, parlandole delle sofferenze dell’umanità ed anticipando straordinari accadimenti che hanno scritto pagine della storia mondiale: dall’assassinio del presidente degli Stati Uniti Kennedy all’attentato a Papa Giovanni Paolo II per mano del terrorista turco Ali Agca. Mamma Ioia fece voto di castità. La Madonna le appare in visione sovrannaturale più volte presso la Fontana dei Putti, nel centro storico di Gesualdo, immergendosi in quelle acque. Quell’acqua, benedetta da colei che viene indicata come la Madonna delle Rose, è uno dei doni che Mamma Ioia fa a tutti coloro i quali si rivolgono a lei per una preghiera, compresa la nostra concittadina Francesca.

    La stessa Francesca raccontò ancora una volta alla nostra testata, nel dicembre del 2015, altre due vicende significative. La prima riguardava una donna che non riusciva ad avere figli, la seconda un suo amico affetto da tumore al colon. Entrambi, dopo aver bevuto l’acqua della Fonte di Gesualdo, sono riusciti, rispettivamente, a concepire un figlio dopo dodici anni di tentativi infruttuosi ed a guarire da quel brutto male.

    Nei giorni scorsi abbiamo di nuovo incontrato Francesca, la quale, ribadendo di non nutrire la pretesa che chi legga queste storie creda con facilità, ne sottopone alla nostra attenzione un’altra. È quella di Filomena, una mamma originaria di Sant’Anastasia, comune dell’hinterland napoletano, e di sua figlia Marta (nome di fantasia, ndr), una ragazzina dodicenne. È il 2015 quando a Marta, dopo aver accusato problemi alla vista e di equilibrio, viene diagnosticato un tumore al cervello. Le diverse tac e risonanze lasciavano ben poco spazio alla speranza. La signora Filomena decise così di rivolgersi a Mamma Ioia. «Mamma Ioia fece bere alla piccola l’acqua della Fonte della Madonna delle Rose – ci racconta Francesca – e inoltre, con la stessa acqua, le fece fare degli impacchi da applicare sulle diverse parti del corpo». Nel giugno 2016, Marta venne operata presso l’Ospedale Santobono di Napoli dal neurochirurgo professor Cinalli. Ebbene, dopo un intervento della durata di 9 ore, emerse che quella massa tumorale aggressiva riscontrata l’anno prima era divenuta benigna. Oggi Marta sta bene.

    Francesca tiene a precisarci che Mamma Ioia non ha mai preteso null’altro da chi si rivolge a lei, se non la divulgazione di queste storie. Della suora di clausura residente in Irpinia si sono occupati anche altri giornali e alcuni mesi fa s’è recato a trovarla, fra gli altri, l’attore foggiano Marco Fattibene. La nostra concittadina è una sua assidua ed affezionata frequentatrice e ce ne narra altri particolari: dal fatto che dormisse in una stanza separata dal marito allorquando fece voto di castità al suo non voler mai uscire di casa in virtù del voto stesso, cosa per cui decise di non presenziare finanche al matrimonio dei suoi figli. Chi fosse interessato a saperne di più a riguardo può, inoltre, cercare su Facebook il profilo “Madonna delle Rose”, sempre aggiornato con post, foto, video e testimonianze di vario genere.

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