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Mercoledì 24 gennaio, sciopero cittadino contro gli ultimi fatti criminali

Sciopero dalle 6,00 alle 13,00. Raduno alle 10,00 e comizio in piazza della Repubblica alle 12,00

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Gennaro Balzano
Giornalista, corrispondente da Cerignola per La Gazzetta del Mezzogiorno, insegna nella scuola primaria. Collabora con l'Università di Bari ed è consulente in comunicazione in diversi progetti.

Una manifestazione per dire no alla criminalità, per dire no ai fatti che hanno interessato nell’ultimo mese la città di Cerignola. Ad organizzarla è l’associazione Apulia Mater con una folta delegazione di commercianti, cittadini, professionisti e studenti.

E’ nato tutto dopo una riunione, sabato 20, nelle sede dell’associazione, a cui hanno preso parte anche i cinque commercianti colpiti. Sarà organizzato quindi nella giornata di mercoledì 24 uno sciopero cittadino dalle 6 del mattino alle 13, con l’invito a tener chiude le proprie attività commerciali in segno di protesta.

Al fianco dell’associazione in molti scenderanno in piazza e prenderanno parte al raduno che si terrà alle 10,00 del mattino in piazza Duomo. A seguire alle ore 12,00 un pubblico comizio in piazza della Repubblica a margine di un corteo pacifico di protesta.

«Ci auguriamo che vi prendano parte in molti – dice il portavoce Michele Raffaeli -. Non possiamo più tacere e restar fermi di fronte agli episodi che con cadenza costante si sono verificati nelle ultime settimane. Non ci stiamo e vogliamo dirlo a gran voce. I cittadini non si lasciano intimorire: questo messaggio deve arrivare chiaro. E lo faremo attraverso uno sciopero pacifico e democratico, al quale ci auguriamo si uniscano nel giorno del mercato settimanale anche tutte le casalinghe».

Una manifestazione rispetto alla quale c’è stato il coinvolgimento della società civile e delle forze politiche. «Abbiamo chiesto la partecipazione delle associazioni di categoria – rimarca Raffaeli -, dei partiti politici – Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Forza Italia – e dei cittadini tutti. Siamo aperti e ci auguriamo che anche le istituzioni cittadine possano partecipare alla manifestazione scendendo in piazza».

E proprio le istituzioni, ovvero il presidente del consiglio comunale di Cerignola Leonardo Paparella, avevano richiesto un intervento forte del Ministro Minniti. «È indispensabile – ha detto Paparella – una riunione urgente del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che auspichiamo il Prefetto convochi a breve. Sulla falsariga di quanto fatto a San Severo abbiamo bisogno della presenza del Ministro Minniti. Di conseguenza, elaboreremo una nostra proposta che consegneremo al sindaco in tempi brevissimi per dare una risposta concreta e rapida all’escalation criminale a Cerignola».

Su questa linea, l’intento dello sciopero e della manifestazione è anche quello di elaborare una proposta condivisa da far giungere agli organi provinciali e regionali di controllo del territorio. Una situazione che, seppur con la prudenza del caso, non viene apertamente considerata racket, ma che allarma non poco i cittadini, ai quali viene chiesta dalle forze dell’ordine una reazione precisa: denunciare e non girare la testa dall’altra parte.

Dopo quasi un mese dal primo evento criminale anche il presidio di Libera ha espresso il proprio disappunto rispetto ai fatti dei giorni scorsi. «Dobbiamo restare uniti in questo periodo difficile. Di fronte al susseguirsi di questi eventi la creazione di un “noi” è la priorità. Il nostro proposito – precisano dall’associazione – è quello di creare consapevolezza della realtà che viviamo per incontrarci, parlare e riflettere su quello che i media ed i giornali ci raccontano». Consapevolezza civica, disappunto e dialogo sono gli ingredienti di una risposta della società civile, in attesa di interventi superiori dello Stato.

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno

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