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Sgarro: «500000 mila euro per le divise dei Vigili Urbani, mentre le periferie degradano»

Come diceva Totò in un celebre film "E io pago...", dice il consigliere d'opposizione

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«Come diceva Totò in un suo celebre film: “E io pago…”, anzi, in questo caso i cerignolani pagano. Ennesimo bando a firma Francesco Delvino, comandante della Polizia Locale di Cerignola, finanziato con i proventi delle multe. 500.000 euro a base d’asta per la “Fornitura di capi vestiario per il Corpo Polizia Municipale”. Così, mentre in periferia si vive tra immondizia e voragini, si continua a sperperare sulla pelle dei cittadini cerignolani. Con soldi pubblici, con soldi nostri». Commenta così il consigliere comunale Tommaso Sgarro, il nuovo bando “monster” del Comandante dei Vigili urbani di Cerignola.

«Dal 2015 a oggi sono stati già spesi €171,275 per il vestiario della Polizia Urbana. Un bando di questa portata per i prossimi cinque anni, per i quaranta vigili del corpo di Cerignola, è fuori da ogni parametro. Basta fare un paragone con una gara simile fatta dal Comune di Brindisi. Lì, per un totale di settantadue vigili, quasi il doppio di quelli di Cerignola, si è partiti da una base d’asta di €240.000, la metà di quella di Cerignola, per una durata di quattro anni. Il cambio del vestiario, o meglio di parte di esso, è infatti solitamente biennale -spiega il consigliere comunale-».

«Il bando del Comune di Cerignola, a quelle cifre, è uno schiaffo in faccia alla cittadinanza. Uno schiaffo in faccia soprattutto a quelle cittadine e quei cittadini che vivono le difficoltà quotidiane di chi abita in periferia. La futilità e la speculazione sono le firme di questa amministrazione che continua a spremere come limoni i cittadini di Cerignola per fare bandi come questo.  Perché non utilizzare quei soldi per ampliare li programma di rifacimento del manto stradale anche nei quartieri periferici? Da un bando del genere chi ne guadagna? Sicuramente -conclude Sgarro- non le cerignolane e cerignolani».

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