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Attacco alle Forze dell’Ordine: incendiata l’auto del Capitano dei Carabinieri

La vicinanza del Vescovo Renna: «Questi episodi non devono impressionarci, né spaventarci»

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Attentato incendiario ai danni della Bmw di proprietà del comandante della compagnia carabinieri di Cerignola (Foggia), il capitano Michele Massaro. Ignoti, nella tarda serata di ieri, hanno dato alle fiamme la berlina parcheggiata in via Toppo le Ceneri nel comune ofantino. L’incendio ha distrutto il vano motore e parte dell’abitacolo.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno trovato tracce di liquido infiammabile. Al vaglio degli inquirenti i filmati delle telecamere della zona. Nelle ultime settimane i militari dell’Arma hanno intensificato i controlli nel rione popolare San Samuele ritenuto un piazza di spaccio della droga.

LA SOLIDARIETA’ DEL VESCOVO RENNA “Esprimo solidarietà e vicinanza al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cerignola, il capitano Michele Massaro, per il vile atto a danno della sua auto compiuto da ignoti questa notte”. Le affermazioni di Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, rivelano dispiacere e partecipazione per l’atto intimidatorio che, nella notte fra lunedì e martedì di questa settimana, ha fatto esplodere un ordigno che ha distrutto l’auto del militare. “Sono vicino al capitano Massaro – continua il Vescovo – e a tutte le Forze dell’Ordine per il grande servizio che, quotidianamente, svolgono sul territorio per il rispetto della giustizia e della legalità. Questi episodi non devono impressionarci, né tanto meno spaventarci”. È un appello ad andare avanti, quello del pastore della Chiesa locale, e a non lasciarsi intimorire per continuare a contrastare la prepotenza e l’illegalità, affidando – è la sua conclusione – “tutti alla preghiera”.

LE PAROLE DEL SINDACO DI CERIGNOLA METTA La mia più totale vicinanza e solidarietà al Capitano Michele Massaro, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cerignola, per il vile e disgustoso atto ai danni della sua auto messo a segno dai soliti nemici della Nostra Città, nemici della giustizia e della legalità”. Con queste parole il Sindaco di Cerignola, avv. Francesco Metta, esprime solidarietà e vicinanza al Comandante Michele Massaro, dopo aver appreso dell’atto intimidatorio messo a segno nella notte tra lunedì e martedì, dove un ordigno ha fatto esplodere l’auto del Comandante.

“Questi sono episodi che non devono e non possono scoraggiare e spaventare coloro che quotidianamente si sacrificano per lo svolgimento di un servizio determinante e fondamentale per la Nostra Comunità, teso al rispetto della Giustizia e della Legalità. Sono certo che il Comandante Massaro non si lascerà affatto impressionare, che l’intera Compagnia dei Carabinieri troverà maggiore determinazione nell’affrontare chi vive nell’illegalità. Questi sono atti che non scoraggiano ma fortificano”.

IL CENTROSINISTRA: “SI SOLLEVI FORTE LA VOCE DELLO STATO”

“Intendiamo esprimere solidarietà e vicinanza al Comandante dei Carabinieri di Cerignola, il Capitano Michele Massaro, per il vile atto intimidatorio subito”, fanno sapere in nota stampa unitaria i consiglieri delle liste del Centrosinistra Cicolella, Dalessandro, Dibisceglia, Mirra, Moccia, Rendine e Sgarro.

“Siamo certi che l’attentato incendiario non fermerà il significativo lavoro del Capitano e dei carabinieri così come di tutte le forze dell’Ordine, impegnate sul territorio di Cerignola, nell’attività di contrasto alle mafie e per il rispetto della legalità e dei suoi principi. Anzi – continuano i consiglieri – chiediamo più Stato e ancora maggiore presenza non solo delle forze operative e militari ma anche e soprattutto di intelligence e dei vertici delle istituzioni preposte. Negli ultimi giorni abbiamo assistito alla straordinaria operazione “Decimazione”, che ha letteralmente decimato parte della criminalità organizzata foggiana, e all’operazione “Stirpe Criminale”, che ha inflitto un duro colpo alla mafia garganica”,

“L’attentato intimidatorio ai danni del Capitano Massaro chiede giustizia, in un territorio come Cerignola le cui mafie sono perfettamente integrate nel sodalizio criminale tra le organizzazioni di Capitanata. I consiglieri di centrosinistra sono da anni impegnati in un continuo lavoro di denuncia della presenza criminale in Città, insieme ad altre autorevoli fonti cittadine. Anche a Cerignola – concludono i consiglieri – si sollevi forte la voce dello Stato per il tramite degli Uffici Prefettizi, della Procura e della Questura”.

LA NOTA DELLA LEGA SEZIONE DI CERIGNOLA

“Una piacevole coincidenza quella di oggi 5 dicembre per Cerignola. La risposta dello Stato che con 100 uomini, dopo l’attentato intimidatorio ai danni del Capitano Massaro, sta presidiando le nostre strade, restituendo sicurezza ai cerignolani e dimostrando che lo Stato non ha paura di inutili intimidazioni, riporta alla memoria una stagione simile per la nostra città” afferma in una nota Salvatore Zamparese a nome della Lega di Cerignola.

“Il 5 dicembre del 1993, esattamente 25 anni fa, Cerignola eleggeva Sindaco Salvatore Tatarella, simbolo di legalità, onestà e lotta alla criminalità, “il Sindaco di tutti”. Tutti ricordiamo, infatti, l’operazione Cartagine, la costituzione di parte civile di Tatarella nel processo che ne seguì, la prima volta di un Sindaco, contro la mala locale. “La Lega di Cerignola- continua Zamparese – nell’esprimere vicinanza al Capitano Michele Massaro, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cerignola, per il grave atto ai danni della sua auto, ringrazia i 100 carabinieri, tra territoriali, cacciatori di Puglia, CIO e SAT che hanno iniziato la caccia all’uomo per individuare i responsabili del rogo“.

“Un grazie sincero, infine, mi sia consentito rivolgerlo anche al nostro leader e Ministro degli Interni Matteo Salvini – conclude Zamparese – che ha fatto della legalità e della sicurezza la ragione primaria della sua politica”.

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