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    Ager impone trasferimento rifiuti a Massafra, Metta: «Comunità esposte a danni irreparabili»

    Chiesto l'intervento di Emiliano e dei Prefetti di Foggia e della Bat

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    L’AGER PUGLIA ha ordinato ai 9 Comuni del Consorzio di Igiene Ambientale FG/4 di conferire i rifiuti urbani presso la discarica di Massafra perché, in assenza dell’ordinanza da parte del Presidente Emiliano, la ASECO, a partire da domani, non potrà più operare nello stabilimento di SIA e, quindi, gli impianti non potranno essere utilizzati. Tempestiva la reazione dei nove Sindaci e del Presidente del Consorzio, avv. Francesco Metta, che hanno chiesto l’immediato intervento dei Prefetti di Foggia e Bat e direttamente del Presidente Emiliano.

    Eccellenze,

    Signor Presidente.

    Nove Sindaci di nove Comuni, a nome di 150 mila cittadini, a nome di 300 lavoratori, VI informano che abbiamo ricevuto l’ordine dall’AGER PUGLIA di conferire i rifiuti urbani a MASSAFRA. Non abbiamo i mezzi per trasportare per centinaia di chilometri i nostri rifiuti lungo tutta la nostra Regione. Se avessimo i mezzi, non abbiamo le risorse per pagare il trasporto. I nostri rifiuti resteranno sulle strade delle nostre città. Creando una enorme drammatica tragica EMERGENZA. Eppure…..

    Abbiamo stipulato la polizza fideiussoria per il nostro impianto. Abbiamo iniziato l’emungimento del percolato. Abbiamo pagato la debitoria di SIA con l’Agenzia delle Entrate. Abbiamo la disponibilità di ASECO per proseguire la gestione dell’impianto, se arrivasse una proroga alla ordinanza n.1/18 del Presidente EMILIANO per altri due mesi. Abbiamo risolto le due criticità (fideiussione e percolato) che sospendevano la nostra AIA e la SIA, ove questa sospensione fosse revocata, è in grado di subentrare ad ASECO nella gestione del TMB. Nessuna di queste due soluzioni sono state ad oggi accolte. Vi scongiuriamo di intervenire. L’ordine di AGER è impraticabile. Le nostre Comunità esposte a danni irreparabili. A fronte della aperta ostilità di AGER nei nostri confronti andiamo incontro ad un disastro immane.

    Per amore di Dio, INTERVENITE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.