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    Bullismo, presentato al Polo Museale Civico il progetto “Wing Tsun Kids”

    Il programma è stato illustrato dal M° Cosimo Laguardia, dell'Osservatorio Regionale Antibullismo

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    Non si può solo parlare di bullismo se non si comprende il fenomeno: è con questo spirito che venerdì si è tenuto presso la sala conferenze del Polo Museale Civico il workshop organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali e del Lavoro che ha visto docenti, presidi, genitori e associazioni confrontarsi su tale delicato argomento. Relatore del convegno è stato Cosimo Laguardia – maestro di Takewondo e responsabile dell’Osservatorio Regionale Anti-Bullismo -, il quale, dopo aver illustrato alla platea i dati scientifici raccolti nel corso della Conferenza internazionale sul bullismo scolastico svoltasi a Roma nel 2016, ha esposto i punti cardine del progetto “Wing Tsun Kids”.

    Come ha speigato ai microfoni de lanotiziaweb.it il M° Cosimo Laguardia: «Questo progetto formativo di carattere internazionale si serve di strumenti didattici diversi a seconda dell’età ma permette di affrontare realmente questo problema trasferendo agli studenti competenze ed abilità sociali che consentano loro di far fronte alle situazioni di bullismo anche nelle sue forme più violente»; competenze che vanno dal miglioramento dell’autostima e gestione delle emozioni all’auto difesa ed al rafforzamento del concetto di legalità. Ed è proprio su quest’ultimo punto che il M° Laguardia invita a porre maggiore attenzione, anche alla luce di alcuni episodi di violenza che hanno avuto molta risonanza sui media nazionali ma cui il nostro territorio non è certo estraneo: «Il nostro territorio ha fortemente bisogno di legalità. Bisogna approcciarsi a certi fenomeni al limite tra bullismo e criminalità (le cosidette “baby gang”, n.d.r.) partendo dall’educazione dei piccoli. Ecco perchè la scuola deve riscoprire il suo essere centro di una serie di attività che consentano ai bambini di riconoscere i ruoli e comprendere realmente il concetto di legalità».

    «Dobbiamo partire dai piccoli per costruire la città di domani e penso che, se lavoreremo in questa direzione, tra dieci anni avremo una Cerignola completamente diversa – prosegue il M° Laguardia –. Ma se abbandoniamo i bambini a loro stessi e ad ambienti familiari dove vivono grande disagio e scuola, amministrazione e associazioni non fanno rete, faremo grande fatica a rendere questi ragazzi i cittadini di domani». «Si sta costruendo una grande rete tra tutti gli attori del settore educativo – chiosa al termine dei lavori l’Assessore alle Politiche sociali Rino Pezzano –. Il lavoro che stiamo portando avanti continua a consolidarsi e questo non può che essere motivo di orgoglio. Lo stare insieme e scambiarci informazioni arricchisce la competenza che mettiamo in campo quotidianamente».

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