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    Caso Agrario, Marro (Fdi): «Sulla proprietà dei terreni nessun giudice si è espresso»

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    Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa dell’esponente di FdI, Arcangelo Marro, sulla vicenda dei terreni dell’Istituto Agrario relativi alla costruzione del palazzetto dello sport e canile da realizzare su quelle aree. Di seguito il testo integrale.

    Ritorniamo sulla vicenda dei terreni dell’Istituto Agrario di Cerignola. Necessari alcuni chiarimenti.

    I fondi rustici in uso all’Istituto Giuseppe Pavoncelli appartenevano alla Fondazione Opera Pia Marianna Manfredi, fondata il 20/02/1872, che ai fini degli scopi della fondazione stipulò con il Comune Cerignola in data 4/07/1889 un atto istitutivo di enfiteusi perpetua, avente ad oggetto i fondi costituenti l’attuale azienda agraria, con il quale il Comune di Cerignola si impegnava a destinare gli stessi fondi agli scopi della Scuola pratica di agricoltura.

    L’atto di enfiteusi è stato riconfermato dal tribunale di Foggia che con Sentenza n.1039 del 19/10/1991, passata in giudicato, nella causa civile tra Istituto tecnico agrario Pavoncelli C/ Comune di Cerignola, ha dichiarato il Comune di Cerignola proprietario del fabbricato adibito a scuola, ma solo possessore a titolo di enfiteusi dei fondi rustici dell’azienda agraria. Quindi tutte le azioni e i conseguenti atti amministrativi posti in essere dal Comune di Cerignola per “espropriare” il Pavoncelli si basano su un errore di presupposto: l’enfiteuta, qual è oggi il Comune di Cerignola, non può comportarsi da proprietario e alienare i fondi in possesso.

    Con la concessione di 10mila mq agli “Amici di Balto” per la realizzazione del canile, la costruzione del Palazzetto e la vendita dell’oliveto sperimentale ad oggi la scuola è stata privata di 30mila mq di superficie e Cerignola e i cerignolani si vedono sottratti del proprio patrimonio storico e culturale. La vicenda è entrata nelle aule dei tribunali, ma nessun giudice ad oggi si è espresso nel merito della proprietà. Il Tribunale di Bari, su ricorso proposto dall’Avvocatura dello Stato, e il Tribunale di Foggia, su ricorso dell’Amministrazione Provinciale, hanno rigettato le istanze per difetto di giurisdizione, non esprimendosi nel merito.

    Il sindaco in un post su Facebook, suo canale prediletto di comunicazione, del 14 giugno informa “nel dare completamente ragione all’Avvocatura del Comune di Cerignola, il Tribunale di Foggia ha precisato che la proprietà dei terreni intorno all’istituto agrario è pacificamente, indiscutibilmente, ovviamente del Comune di Cerignola”. Interpretazione personalissima del testo dell’Ordinanza che testualmente recita “indipendentemente dai profili relativi alla titolarità dei beni, pacificamente non riconducibile alla ricorrente, l’Ente provincia lamenta la violazione della convenzione stipulata con il Comune il 17 settembre 1999”. Per previsione di legge i beni utilizzati dalle istituzioni scolastiche sono infatti trasferiti in uso gratuito con vincolo di destinazione ad uso scolastico alle province, che si assumono gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria e i relativi rapporti sono disciplinati mediante convenzione. E con Atto di Convenzione del 17.09.1999 il Comune di Cerignola ha trasferito alla Provincia di Foggia gli immobili scolastici in uso all’Istituto Agrario Pavoncelli.

    Il Tribunale di Foggia statuisce, e non v’era alcun dubbio, che la Provincia non è titolare dei beni della scuola, ma non ha dichiarato che la proprietà è pacificamente, indiscutibilmente, ovviamente del Comune di Cerignola. Il Tribunale ha rigettato l’istanza per difetto di giurisdizione, sussistente la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. In riferimento all’area concessa a canile, l’Avvocatura dello Stato ha adito il TAR di Bari, che per l’attualità, non ha concesso l’stanza cautelare di sospensiva, ma deve ancora esprimersi nel merito in ordine alla proprietà. Ad oggi, quindi, il Tribunale di Foggia con la sentenza n.1039/91, passata in giudicato, è stato l’unico giudice adito ad esprimersi nel merito e a dichiarare che i fondi rustici in uso all’Istituto Pavoncelli non sono di proprietà comunale.