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    Cerignola, cinque arresti: detenzione di droga, ricettazione, riciclaggio e resistenza

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    Ancora brillanti risultati ottenuti dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio operato tra i comuni di Cerignola, Stornara e Stornarella, hanno tratto in arresto cinque persone, quattro delle quali colte nella flagranza del reato, ed una in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.

    A Cerignola gli uomini della locale Stazione hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto TIANO ANTONIO, cl. ’82, pregiudicato cerignolano. L’uomo, a bordo di un furgoncino a cui era stato intimato l’alt, ha tentato di sottrarsi al controllo, venendo tuttavia bloccato poche decine di metri dopo. All’interno del vano di trasporto del mezzo i militari hanno rinvenuto un motore e quattro cambi di autovettura, tutti di provenienza furtiva. Il malfattore, che a suo carico annovera già numerosi precedenti penali dello stesso tipo, su disposizione del P.M. di turno è stato rinchiuso nel carcere di Foggia. Risponderà del reato di ricettazione di autoricambi di provenienza delittuosa.

    Sempre a Cerignola, poi, gli stessi Carabinieri hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia a carico di CANONICO MICHELE, cl. ’92, anch’egli pregiudicato del posto. L’uomo, riconosciuto colpevole, con sentenza definitiva, di un episodio di resistenza a pubblico ufficiale commesso nel luglio del 2015, una volta rintracciato è stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia, dove sconterà la pena di cinque mesi di reclusione.

    I militari della Stazione di Stornara, in una duplice operazione di servizio, invece, hanno tratto in arresto dapprima LATTARULO FRANCESCO, cl. 91, MANFREDI REMO BENIAMINO, cl. ’96, entrambi incensurati di Stornarella, e poi VALENCIUC TATIANA GABRIELA, cl. ’68, incensurata di origini rumene. I primi due, bloccati nottetempo a Stornarella, a seguito di perquisizione personale e veicolare, poi estesa anche alle abitazioni di entrambi, sono stati trovati in possesso di un quantitativo totale di 3 grammi di cocaina, 1 di marijuana e 17 di hashish, oltre che di vario materiale per il confezionamento dello stupefacente, di un grosso coltello di genere vietato e di una somma contante di denaro, in banconote di piccolo taglio, di oltre 150 euro, sulla cui provenienza i due giovani, entrambi senza occupazione, non hanno saputo fornire alcuna spiegazione. Su disposizione del P.M. di turno i due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Risponderanno del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    La donna, invece, si è resa responsabile di resistenza a pubblico ufficiale e porto di arma bianca. Intervenuti presso l’abitazione della donna dopo che il marito, sottoposto agli arresti domiciliari, aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri affermando che la donna lo stava aggredendo con un coltello, i militari hanno constatato la veridicità di quanto denunciato dall’uomo, sorprendendo la donna mentre brandiva un grosso coltello da cucina. Invitata a calmarsi e a posare l’arma, l’esagitata si è invece avventava contro i militari, venendo però subito bloccata e dichiarata in arresto. La donna, su disposizione del P.M. di turno, è stata sottoposta agli arresti domiciliari in un’altra abitazione.