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    Cerignola, il “parere non favorevole” dei Revisori dei Conti agli Equilibri di Bilancio fa vacillare Metta

    Entro fine luglio bisognerà approvare il tutto, nonostante il parere negativo sul nodo SIA. Servono 13 voti e, per ora, sembrano certi solo gli 11 contrari

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    Un momento complesso come quello che si sta palesando in queste ultime ore, forse, l’amministrazione di Franco Metta non l’aveva mai vissuto: entro il 31 luglio, infatti, bisognerà obbligatoriamente votare  gli Equilibri di Bilancio in Consiglio comunale e la notizia del parere non favorevole dei Revisori dei Conti sulle previsioni e sui documenti presentati dalla governance cicognina pesano come un macigno sui possibili scenari dei prossimi giorni.

    Il Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Cerignola in data 19 luglio 2018, informava l’ex missino, e l’intera assise, del parere non favorevole sulla proposta relativa al permanere degli equilibri di Bilancio ex articolo 193 del D.Lgs. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni per l’Esercizio di Previsione 2018, data l’incertezza sull’esito del concordato preventivo in continuità presentato dalla SIA S.r.l.”.

    Proprio il nodo SIA, la questione rifiuti e quella ambientale, il cavallo di battaglia dell’intera campagna elettorale, terminata appunto con l’elezione a Sindaco, rischia di diventare il boomerang più violento che potrebbe metter fine preventivamente all’esperienza civica. Oggi, inoltre, insorge l’opposizione di centro sinistra, su tutti Tommaso Sgarro, che bolla criticamente l’intera vicenda in una nota facebook odierna: I danni, prima in campo ambientale, e poi in campo economico, che questa amministrazione lascerà alle future generazioni sono enormi. Oggi chi è in maggioranza si dovrà assumere la responsabilità, non solo politica, ma anche diretta (ne risponderà col proprio patrimonio personale) di questo sfacelo, se dovesse ancora una volta, supinamente, chinare la testa e votare in consiglio comunale. Solo macerie saranno quello che rimarrà dopo”.

    I numeri in politica, si sa, sono importanti e hanno un valore imprescindibile. Gli equilibri di Bilancio potrebbero passare, e di conseguenza tenere in vita l’attuale maggioranza, con 13 voti, numeri risicati che potrebbero dar vita a baratti da prima repubblica con alcuni esponenti di maggioranza che nelle ultime ore hanno già espresso, seppur pacatamente, il proprio malumore. Dalle opposizioni, ai 7 del centro sinistra, si aggiunge l’indipendente ex cicognina Lapiccirella, e con ogni probabilità i tre forzisti Vitullo, Curiello e Bonavita (che secondo alcuni potrebbero addirittura disertare l’assise, ndr.).

    Perché tanto rumore? Votazioni di questo genere, leggi alla mano, danno una grande responsabilità in seno ad ogni singolo Consigliere: chi voterà favorevolmente, in caso di rivalsa della Corte dei Conti (cosa quasi certa alla luce del documento dei Revisori, ndr.) risponderebbe in solido col proprio patrimonio, per la quota parte corrispondente, anche se il suo mandato consiliare sarà ormai terminato. Calcolatrice alla mano, provando a fare un esempio, su un errore di 100 mila euro, votato da 10 Consiglieri, questi stessi saranno condannati a pagare, di tasca propria, 10 mila euro ciascuno. Nulla dovranno coloro che voteranno contrariamente o che si asterranno. Non mancano esempi, anche nel recente passato, proprio a Cerignola.

    Non resta che attendere il prossimo Consiglio comunale, la cui convocazione giungerà probabilmente tra oggi e domani, e che dovrà svolgersi necessariamente prima della fine del mese di luglio. In caso non vi fossero i 13 favorevoli potrebbe chiudersi anticipatamente l’esperienza dell’amministrazione Metta.