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    Cerignola, ITAS “Pavoncelli”: enologia e nuovi sbocchi lavorativi

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    Con l’anno formativo 2017-2018 presso l’Istituto Tecnico Agrario “G. Pavoncelli” di Cerignola ha preso avvio il nuovo corso Superiore di Istruzione Tecnica per la Specializzazione di Enotecnico, corso professionalizzante post-diploma della durata di un anno. Il percorso, articolato in attività d’aula e attività di laboratorio, ha preso avvio con le attività di stage in cantina del territorio dove gli studenti hanno seguito tutte le fasi di gestione di cantina, dalla vinificazione all’imbottigliamento e commercializzazione di vini di qualità prodotti nel nostro territorio. Il percorso è arricchito con le attività presso la cantina storica di istituto dove si produce e si imbottiglia “Fovalia”, uvaggio di bombino bianco e malvasia, “Diamante”, uvaggio di bombino nero e negramaro, “Vulturnus”, uvaggio di uva di troia e negramaro. Tutte uve ottenute dalle superfici vitate dell’azienda agraria annessa all’istituto, per un totale di Ha 3.40,00, allevate a guyot e cordone speronato. Oltre ai vini il Pavoncelli produce e imbottiglia spumante, ottenuto con metodo champenoise, rifermentazione in bottiglia. Gli spumanti prodotti al Pavoncelli, sotto la guida e la passione del prof. Francesco Coccia sono il “San Martino bianco”, uvaggio di bombino bianco e fiano, e “Atabulus”, uvaggio bombino nero.

    L’orientamento al lavoro e una buona carriera lavorativa comincia già dai banchi di scuola. In questo senso, dice Pio Mirra, dirigente scolastico del Pavoncelli, il comparto dell’enologia è uno dei principali ambiti d’eccellenza nel nostro Paese, settore in cui abbiamo ormai superato la Francia per produzione di vino, ponendoci al primo posto nella classifica mondiale dei Paesi produttori. Secondo Coldiretti nel 2017 il consumo di vino è aumentato del 3% e a spingere sono soprattutto le vendite di vini Doc (+5%), Igt (+4%) e Spumanti (+6%) per un valore di ben 4 miliardi di euro per il prodotto consumato in Italia a cui si aggiungono altri 6 miliardi di euro che provengono dall’esportazione.

    Indirizzare gli studenti verso il settore viti-vinicolo vuol dire operare sfruttando le favorevoli tendenze economiche che parlano di un costante aumento delle figure professionali correlate al vino: viticoltore, vinificatore, enotecnico, sommelier fino a profili più recentemente emersi come l’operatore enoturistico, che guida il turista nelle gustazioni e indica i migliori locali tipici del territorio. Tanto è confermato da un’ulteriore evidenza: oggi anche in provincia di Foggia si assiste a un vero e proprio boom di imprese private legate non al mondo della produzione, bensì a quello della distribuzione e soprattutto della somministrazione. Sono tantissimi i winebar che stanno nascendo sul nostro territorio, grazie sia a una rinnovata capacità dei nostri giovani di mettersi in proprio e aprire un’impresa in prima persona, che all’aumento costante dei consumi di vino e birra entro i nostri confini nazionali.

    Un ringraziamento alle aziende vitivinicole che hanno stabilito stabili partnership con il Pavoncelli –AZIENDA AGRICOLA MICHELE BIANCARDI, Cerignola-AZIENDA AGRICOLA LE TORRI, Cerignola-DAUVA SOC. COOP. AGR., Foggia, INDUSTRIA VINICOLA OLEARIA ANGARANO, Cerignola-DIMMITO GIUSEPPE, Cerignola-VINICOLA MASTRICCI ANTONIO & C., Cerignola-COOPERATIVA COLDIRETTI, San Ferdinando di P. – dove gli studenti ospitati non solo hanno preso parte agli aspetti tecnici legati alla qualità del processo produttivo, ma anche del controllo e coordinamento di tutta la filiera produttiva, mostrando doti manageriali e di marketing. Il buon vino dunque non arricchisce soltanto le nostre tavole, ma anche la nostra vita, poiché offre ai nostri studenti possibilità di lavoro variegate e soddisfacenti: Italia, Paese di santi, navigatori, poeti e…operatori del vino.