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    Cerignola, nasce la Scuola di Formazione Socio Politica diocesana “Giorgio La Pira”

    Mons. Renna: “È un’opportunità per colmare il vuoto politico che affligge i nostri tempi”

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    Ha preso il via ieri pomeriggio con la conferenza stampa di presentazione presso il salone dell’Episcopio di Cerignola l’esperienza della Scuola di Formazione Socio Politica “Giorgio La Pira” – istituita dalla Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano con l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro e la Onlus “Cercasi un fine” – che inizierà il proprio ciclo di lezioni il 20 ottobre.

    «Il fine di questa scuola è quello di educare chi vorrà seguire questo percorso alla vita comune secondo la Dottrina Sociale della Chiesa», ha dichiarato il referente dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro don Pasquale Cotugno che così motiva la scelta di intitolare la scuola a Giorgio La Pira. «Una personalità – prosegue don Pasquale – che è stato un cristiano ma prima di tutto cittadino che ha dedicato la sua vita e la sua carriera politica per aiutare gli ultimi». La formazione è quindi la mission, non di certo la costituzione di un partito politico a livello nazionale (vedasi i tentativi di ricostituzione della DC, ndr) tantomeno locale, concetto fortemente sottolineato dal Vescovo Mons. Luigi Renna: «Creare una formazione politica dei cattolici è anacronistico e la Dottrina Sociale della Chiesa afferma che nessuno può arrogare a sé il compito di incarnare tutti i valori cristiani che si estendono trasversalmente. Non basta avere il nome, la croce e uno slogan per sentirsi a posto perché proprio così è finita l’esperienza della Democrazia Cristiana».

    Se dunque è da escludere la nascita di un nuovo partito, Mons. Renna auspica che da questa esperienza possa emergere qualche personalità che si faccia promotrice di attività politica per colmare il vuoto che interessa soprattutto le generazioni più giovani: «Ma dobbiamo considerare questo tipo di impegno a 360 gradi – spiega ai microfoni de lanotiziaweb.it -. Non devono trattarsi necessariamente di amministratori ma di gente che sia attiva nei vari ambiti politici militando seriamente in un partito, scrivendo su un giornale o su un blog». L’azione della scuola di formazione politica si muove in un contesto di crisi della politica a cui, come sostiene don Rocco D’Ambrosio – ordinario di Filosofia Politica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e direttore dell’Associazione “Cercasi un fine” -, si può combattere solo con la formazione: «Al giorno d’oggi la politica consiste nel pregiudizio sulla stessa e ciò comporta che non se ne può discutere più serenamente. Dobbiamo quindi sforzarci di capire qualcosa di più, come cittadini e come credenti, per superare questo pregiudizio».

    È quindi arrivato il momento di rimettersi in gioco per i cristiani, colpevoli, secondo D’Ambrosio «di aver trascorso 24 anni dopo lo scioglimento della DC ad interrogarsi se costituire una nuova formazione senza però minimamente preoccuparsi della formazione politica». Ma stando così le cose, come sono stati rappresentati nel corso di questi anni i valori cristiani nel panorama politico italiano? «In nessun paese e in nessuna situazione questi valori sono rappresentati totalmente – ci risponde don Rocco D’Ambrosio -. È difficile quindi dare una risposta unitaria perché bisognerebbe fare un’opera di discernimento per ogni singolo atto, personalità e gruppo per capire quanto sono vicini al messaggio evangelico».