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    Lavori in corso alla “Marconi”. L’elementare cerca una…casa

    Alla vigilia del nuovo anno si affacciano i problemi circa la ristrutturazione del plesso. Il Sindaco scongiura il pericolo dei doppi turni

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    I lavori di ristrutturazione del plesso dove ha sede la Scuola Primaria “Marconi” costringeranno nel prossimo anno scolastico diverse classi a trovare nuove sedi temporanee. In vista dell’avvio dell’anno scolastico non mancheranno i disagi per le famiglie, ignare della cosa al momento delle iscrizioni, quando la scuola ubicata nel centro della città ha registrato un insolito boom di iscritti. Il Sindaco di Cerignola Franco Metta, nei mesi scorsi, ha rassicurato genitori e insegnanti: «non voglio doppio turno – ha detto -, meno che mai voglio spendere denaro pubblico per fittare locali privati. Con 125 mila euro faremo gli interventi su Rodari, Materna delle Fornaci, Di Vittorio. Queste tre scuole ospiteranno classi della Marconi».

    Una situazione rispetto alla quale tuttavia potrebbero essere messe in campo soluzioni alternative, se ci si affidasse al semplice criterio della razionalizzazione degli spazi all’interno di tutti i plessi scolastici cerignolani. Nel plesso Battisti dell’IC “Don Bosco-Battisti” di certo vi sono spazi utilizzabili, così come all’interno del comprensivo “Carducci-Paolillo”, dove il plesso Paolillo ha aule vuote. Allo stesso modo anche diverse altre scuole possono, senza ulteriore investimento di soldi pubblici, ospitare le classi della Marconi. Ad esempio il plesso “Ex-Righi” del “Carducci-Paolillo”, dove permangono alcune classi di scuola primaria, potrebbe essere liberato trasferendo alla Paolillo le classi in oggetto e diventare così location temporanea per le sezioni della Marconi.

    Quel che probabilmente sfugge ai non addetti ai lavori, mormorano alcuni insegnanti della Marconi, è che «esistono nelle altre scuole di Cerignola spazi vuoti che molto spesso non vengono neppure dichiarati, poiché fanno comodo alle scuole stesse. La contrazione delle iscrizioni ha creato vuoti un po’ in tutti i plessi». Contrazione che invece non ha interessato la Marconi, così anche le numerose prime formate quest’anno si troveranno a subire i disagi della ristrutturazione. «E’ necessario – ribadiscono alcuni docenti della Marconi – far si che si proceda ad un censimento negli altri istituti per comprendere dove, senza ulteriori investimenti di denaro pubblico, possano essere collocate le classi della nostra scuola». Sul medesimo fronte permane la protesta, sopita per alcuni mesi, di docenti e genitori del plesso Carducci, che attendono da quasi due anni che si dia avvio ai lavori di ripristino dello storico primo circolo, che, quando restaurato, tornerà ad essere probabilmente una delle scuole più belle della città. Anche per la storica “Defizia” dovrebbero cominciare i lavori a breve; una ristrutturazione che per ragioni più o meno note ha subito troppi ritardi nel tempo, con alcune classi spostate alla Paolillo già da due anni.

    Gennaro Balzano
    La Gazzetta del Mezzogiorno