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    Metta ci riprova: il decalogo «per salvare Sia»

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    Il Sindaco di Cerignola, avv. Francesco Metta, ha inviato ai Sindaci del Consorzio di Igiene Ambientale Bacino FG4, all’Amministratore Unico Sia FG/4, al Direttore Generale del Consorzio Igiene Ambientale Bacino FG/4 dott.ssa Monica Abenante, ai rappresentanti delle OO.SS. Aziendali Sia la proposta fattiva che garantirebbe la salvezza della Azienda SIA. Riportiamo il testo integrale:

    Ho espresso sempre la convinzione che la SIA, Società in house del Consorzio, abbia, ancora oggi, la possibilità di continuare ad esistere se sostenuta dalla coesione e dallo spirito di sacrificio di ogni Comune appartenente allo stesso Consorzio. Anche il Collegio Sindacale di SIA, in più occasioni, e da ultimo nella relazione al Bilancio societario chiuso al 31 dicembre 2017, ha dichiarato che “…la società può continuare la sua attività solo attraverso il rientro dei crediti, la sottoscrizione dei contratti di servizio con corrispettivi adeguati ai costi reali, un piano di ristrutturazione del debito e del costo del personale…”.

    Sono convinto che la SIA debba continuare a esistere e per questo motivo occorre che il Consorzio, i nove Comuni del Consorzio, i nove Sig. Sindaci dei Comuni del Consorzio, condividano e consentano l’attuazione dei seguenti punti:

    1. Immediata sottoscrizione dei contratti di servizio tra Sia e i Comuni del Consorzio con corrispettivi adeguati al reale costo del servizio per un importo di 14 milioni di euro;
    2. Esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Commissario ad acta dell’AGER per la firma dei contratti in surroga dei Comuni inadempienti;
    3. Pagamento della polizza AIA;
    4. Immediata presentazione di istanza di concordato in continuità con effetti derivanti dall’art.182-sexsies, legge fallimentare “Dalla data del deposito della domanda per l’ammissione al concordato preventivo, anche a norma dell’articolo 161, sesto comma, della domanda per l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione di cui all’articolo 182-bis ovvero della proposta di accordo a norma del sesto comma dello stesso articolo e sino all’omologazione non si applicano gli articoli 2446, commi secondo e terzo, 2447, 2482-bis, commi quarto, quinto e sesto, e 2482-ter del codice civile. Per lo stesso periodo non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale di cui agli articoli 2484, n. 4, e 2545-duodecies del codice civile. Resta ferma, per il periodo anteriore al deposito delle domande e della proposta di cui al primo comma, l’applicazione dell’articolo 2486 del codice civile”.
    5. Piano di ristrutturazione del debito;
    6. Piano di riorganizzazione aziendale da definire con il concorso e l’adesione dei rappresentanti sindacali, con l’obiettivo di pervenire ad una consistente riduzione dei costi di gestione dell’azienda.
    7. Sottoscrizione di un piano di rientro della debitoria con i Comuni del Consorzio, con delibera di Giunta, con immediato accredito di una somma da definire con l’Amministratore Unico della Società.
    8. Impegno indefettibile da parte dei Comuni di garantire entro i primi cinque giorni di ciascun mese, l’accredito delle somme mensilmente dovute a SIA, per consentire alla Società di onorare puntualmente l’impegno a remunerare il personale e i fornitori.
    9. Gestione diretta di SIA degli impianti in virtù della concessione in essere da parte del Consorzio. La gestione dell’impianto di biostabilizzazione consentirà alla Società i maggiori ricavi necessari all’equilibrio economico della gestione societaria.
    10. Riconoscimento alla società pubblica ASECO degli investimenti effettuati per il completamento dell’impianto TMB, e definizione del rimborso pluriennale attraverso l’impiantistica relativa al compostaggio ed al VI Lotto di discarica.

    Dichiaro, come già fatto in precedenza, che per fronteggiare ed evitare la messa in liquidazione della SIA, il Sindaco di Cerignola garantisce la disponibilità dell’Ente che rappresenta, a rispettare il programma suindicato, pur di consentire la continuità aziendale. Con questo programma la SIA, come già sostenuto, può essere salvata e può essere garantito il mantenimento della proprietà degli impianti e la partecipazione alla gestione.