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    Prosegue il sit-in sui terreni dell’Agrario. Manifestanti e studenti in presidio giorno e notte

    Importanti sviluppi sulla questione potrebbero conoscersi a partire da lunedì

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    Giorno dopo giorno la questione che riguarda l’Istituto Agrario e l’alienazione dei suoli per la costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport si colora di nuovi elementi. Dopo l’avvio dei lavori per la predisposizione del cantiere, nella giornata di giovedì 15 si è messa in moto la macchina della protesta. Infatti all’allestimento del cantiere in mattinata, da parte dell’azienda Golden Planning, ha risposto un gruppo di studenti che si è posizionato sul posto per impedire di fatto la prosecuzione dei lavori. Gli studenti sono rimasti lì nella notte tra giovedì e venerdì, nell’intera giornata di ieri – in presidio invece che in classe -, questa notte e anche oggi; annuncia un sit-in ad oltranza fin quando non si sospenderanno i lavori.

    Nessuna parola ufficiale da parte dell’amministrazione comunale, se non la conferma della tesi sostenuta fin dall’inizio, ovvero che la costruzione della struttura sportiva non pregiudica in alcun modo le attività della scuola. L’intervento richiesto della Polizia per procedere ad un blocco dei lavori non ha prodotto granché. Lo stop ai lavori chiesto dalla scuola in virtù di un procedimento per azione possessoria da parte della scuola potrà conoscere responso solo a giugno.

    Nel pomeriggio di giovedì studenti e alcuni manifestanti al tentativo da parte degli operai di montare un pannello per consentire il passaggio dei macchinari nei terreni, si erano seduti nel fossato scavato in precedenza dalla ruspa, impedendo così l’operazione di montaggio della passerella. Parole grosse ma nulla di più; l’intervento della Polizia ha sedato gli animi e i mezzi non hanno potuto fare il loro ingresso sui terreni. Il cantiere ora è in continuo presidio.

    L’ULTIMO CONTRASTO ISTITUZIONALE L’ultimo contrasto istituzionale sulla questione Agrario-Palazzetto si era consumata dopo che martedì 20 febbraio il consiglio provinciale aveva approvato la mozione di Tommaso Sgarro, finalizzata a procedere per vie legali contro il Comune di Cerignola per tutelare il diritto dell’Ente Provincia, proprietaria dei terreni in uso all’Istituto Agrario “Pavoncelli” di Cerignola. Lo stesso Ente aveva fissato per giovedì 22 alle 15,30 una conferenza di servizio tra gli attori coinvolti, Provincia, Comune e Scuola, per tentare una mediazione. Metta non presenzia all’incontro e invia una lettera a Miglio il giorno seguente lamentando la totale sgarbatezza istituzionale del Presidente. Da questa estate ad ora inoltre, sono stati diversi i botta e risposta, con la questione dei terreni dell’agrario che è giunta anche nelle aule del Parlamento, dopo la raccolta firme e i sit-in messi in piedi da studenti, comitato “Giù le mani dall’Agrario” e associazione Apulia Mater. Adesso un nuovo provvedimento istituzionale potrebbe mettere fine alle ostilità. Dopo quanto accaduto giovedì mattina sono stati diversi gli interventi a carattere provinciale e regionale. Gli sviluppi potrebbero conoscersi all’inizio della prossima settimana. Fino ad allora sit-in di studenti e manifestanti salvo sconvolgimenti dell’ultimora.