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    Rifiuti, nulla si muove. Metta lamenta mancanze da regione e comuni

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    Sono passate diverse settimane dal 29 giugno, giorno in cui ci fu la riunione in Prefettura con l’accordo per salvare i livelli occupazionali dei dipendenti SIA in ASIPU. A distanza di quasi un mese il Sindaco Franco Metta con lettera protocollo n. 181/Gab.Sind del 23 Luglio 2018 ho voluto aggiornare tutti i destinatari.

    «La Asipu srl avrebbe dovuto mantenere i livelli occupazionali in forza al vigente art. 6 CCNL di settore – ha ricordato Metta -. I comuni avrebbero dovuto adeguare i contratti a copertura integrale del costo del servizio così come previsto dalla normativa vigente. Il Comune di Cerignola ha definito con ASIPU ogni interlocuzione inerente il servizio da effettuare, il costo del medesimo e il passaggio ad ASIPU del personale SIA in quota parte. Abbiamo convocato in data 27 Luglio il Consiglio Comunale con all’ordine del giorno l’approvazione del riequilibrio di bilancio 2018 ed incremento della tassazione TARI necessaria alla copertura dei costi del servizio richiesti da ASIPU. In data 19 Luglio 2018 inviammo ad AGER Puglia, ad ASIPU e ai Sindaci dei Comuni una richiesta di aggiornamento per avere informazioni circa le interlocuzioni in essere tra gli altri  8 Comuni del Consorzio ed ASIPU. Al momento non abbiamo ricevuto nessuna risposta in merito.  Dovendo salvaguardare i livelli occupazionali, obiettivo prioritario dichiarato e condiviso da tutti i Sindaci, attraverso l’adeguamento dei contratti di servizio, in caso di mancata adesione di tutti i Comuni del Consorzio alla proposta di intervento di ASIPU, il Comune di Cerignola potrà procedere unicamente a garantire l’assorbimento del personale di propria competenza con conseguenza di grave pregiudizio per le ulteriori maestranze e per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti».

    Inoltre, ricorda il primo cittadino «l’AGER Puglia assunse l’impegno di riavviare l’esercizio dell’impianto di Biostabilizzazione, del 6° Lotto nonché l’impianto di compostaggio e la piattaforma di trattamento della frazione secca dei rifiuti da raccolta differenziata mediante provvedimento extra-ordinem da parte della Regione Puglia. Ad oggi nessuna soluzione extra-ordinem è stata adottata o prospettata come, in aggiunta, nessun intervento sostitutivo da parte della Regione Puglia è stato effettuato in relazione alle prescrizione imposte dalla revoca dell’AIA».

    E poi la questione del pagamento delle spettanze a SIA da parte dei Comuni. «Il Comune di Cerignola ha effettuato un pagamento pari a circa € 380.000,00 in favore della Agenzia delle Entrate quale creditore pignoratizio e, successivamente, un secondo pagamento pari ad € 500.000,00 circa garantendo ai dipendenti SIA un acconto sulla retribuzione di una mensilità pari all’85% dello stipendio. Altri Comuni, invece, stanno provvedendo all’affidamento del servizio di raccolta e spazzamento a ditte esterne con ordinanze con tingibili ed urgenti con importo economico in danno a SIA, che comunque, nel frattempo ha il personale assunto e deve pagare le relative retribuzioni impedendo, di fatto, l’erogazione degli stipendi».