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    Scandalo nella Diocesi, foto hot di un parroco. In atto procedimento canonico

    Per Don Michele de Nittis in atto procedimento canonico ma non si placano le polemiche

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    E’ trapelata in piena estate – primi giorni di agosto – la notizia secondo cui nella piccola città di Candela erano circolate foto hot di un parroco. Sugli smartphone della città in provincia di Foggia, le foto (e non solo) sono rimbalzate attraverso Whatsapp diventando virali e finendo nelle mani di chiunque. L’insabbiata col silenzio non ha tenuto e il caso da fatto di provincia è diventato questione nazionale da rotocalco estivo. Si tratta di Don Michele De Nittis, per il quale lo scorso 17 agosto il vescovo di Cerignola, don Luigi Renna, ha dato avvio ad un procedimento canonico. «Mons. Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, dopo aver annunciato, il giorno 6 agosto, la nomina di don Michele Centola ad amministratore parrocchiale della parrocchia B.V.M, della Purificazione in Candela – si legge sul sito della Diocesi -, l’ha ratificata in data 16 agosto 2018. Allo stesso tempo, dichiara che nei confronti di don Michele de Nittis è in atto il procedimento canonico secondo quanto prescritto dal Codice di Diritto Canonico».

    A finire sulla graticola infatti è stato in primis il Vescovo di Cerignola, monsignor Luigi Renna (che non ha ancora pubblicamente esposto la propria versione dei fatti, ndr), bersaglio di bordate al vetriolo da parte di Francesco Mangiacapra, escort protagonista di altri scandali da curia. «Appare audace la circostanza di non vietare al prete di continuare a comunicare l’Eucarestia dopo il polverone suscitato dallo scandalo delle sue presunte foto bollenti – scriveva lo scorso 21 agosto Mangiacapra sul suo blog personale -. Non possiamo ovviamente sapere se le foto in questione siano reali o frutto di un abile fotomontaggio ma possiamo certamente affermare che ciò che è seguìto alla diffusione delle stesse, è stata l’apertura di un procedimento disciplinare canonico per volontà del vescovo, che ha portato il sacerdote de Nittis alla sospensione dalle sue funzioni di parroco nonché da quelle di docente di religione. Non si hanno invece notizie relative ad alcuna denuncia da parte dell’interessato per la diffusione o l’esistenza di fotografie alterate e modificate né di perizie che ne dimostrino la apparente falsità».

    Proprio il 21 agosto de Nittis viene ridotto da Parroco a presbitero diocesano, mentre il caso è già nazionale finendo sulle pagine del magazine “Cronaca Vera”. L’indiscrezione, non confermata, è che Renna potrebbe presto andare a guidare l’arcidiocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e per tale ragione avrebbe titubato nella gestione del caso. Di contro si insinuano sospetti anche rispetto ad altre situazioni che potrebbero esser state in passato insabbiati.