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    Sgarro: «Metta mesto giullare condanna a morte SIA. Si assuma le proprie responsabilità e firmi i contratti d’ARO»

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    «Una annunciata catastrofe che arriva dopo tre anni di assenza di visione, soldi buttati e prese in giro a città e lavoratori. L’ultima, la più colossale e definitiva, mette una pietra tombale sull’impiantistica di SIA e sul suo futuro. Una danza macabra che mette a repentaglio la salute della città e il futuro di trecento famiglie. Un continuo cambio di posizioni e strategie che in tre anni hanno portato al disastro». La revoca dell’AIA rischia di mettere la parola fine alla vicenda SIA, una fine catastrofica che il commento del consigliere comunale e provinciale Tommaso Sgarro descrive in maniera dura ma anche propositivo, individuando l’ultimo spiraglio possibile per salvare l’azienda.

    «Mentre Metta si diverte a dare dei minchioni ai cittadini LE CITTÀ SONO IN PIENA EMERGENZA SANITARIA E AMBIENTALE! L’aria è ogni giorno più irrespirabile e il caldo non aiuta a migliorare la situazione -continua il consigliere Sgarro-. Oggi è il momento che l’irresponsabile sindaco di Cerignola si faccia da parte, si assuma le responsabilità in consiglio comunale e faccia l’ultimo vero, disperato tentativo per salvare SIA».

    «Oltre a fare il giullare e a scaricare colpe su altri, Metta firmi con gli altri sindaci senza se, e senza ma, i contratti di ARO sottoscritti nel 2016. Salvare l’azienda oggi vuol dire assumersi le proprie responsabilità e arrivare a quei 18 MILIONI di euro necessari per continuare a mandare avanti SIA. Non è più il momento di giocare a pararsi il fondoschiena, è il momento delle decisioni vere, è il momento di pensare da amministratori di una comunità. L’AIA è stata revocata non perché Metta sta antipatico a qualcuno, ma perché c’è una relazione di 133 pagine di ARPA e denunce ambientali dei NOE a testimonianza del disastro ambientale ed economico di tre anni di gestione Metta -conclude Sgarro-. C’è una sola cosa da fare, e va fatta immediatamente».