Plauso di Coldiretti Puglia all’operazione dei Nas di Firenze, a cui hanno collaborato i Nas di Foggia e i carabinieri dei comandi provinciali di Firenze e Foggia oltre al personale dell’Istituto Centrale Repressione Frodi, con cui è stato documentato e posto sotto sequestro tra Toscana e Puglia olio di semi spacciato per olio extravergine di oliva con l’aggiunta di sostanze come clorofilla e betacarotene.

“Con la produzione di extravergine Made in Italy che ha raggiunto nella campagna olearia 2018-2019 i minimi storici a causa delle gelate di febbraio 2018 e gli effetti drammatici della Xylella con il crollo incontrovertibile della produzione di olive, è aumentato il rischio di frodi e sofisticazioni a danno del vero Made in Italy che colpiscono i produttori agricoli e i consumatori, allarme che avevamo lanciato sin dall’anno scorso a seguito della peggiore campagna olivicola in Puglia degli ultimi 25 anni”, denuncia il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

Un danno grave – sottolinea la Coldiretti – per i consumatori ed i produttori che stanno avviando la raccolta delle olive con una produzione di extravergine stimata nel 2019 in aumento dell’80% per un quantitativo di oltre 315 milioni di chili, dopo il crollo storico registrato lo scorso anno.

“In Puglia si produce oltre la metà dell’olio italiano – aggiunge Muraglia – con la produzione regionale di extravergine stimata nella campagna 2019-2020 in aumento del 70-80% dopo il drastico crollo registrato l’anno scorso a causa delle calamità, con una ripresa straordinaria delle aree di Bari, BAT e Foggia con quantità tornate nella media e qualità eccellente, ottime performance di Taranto e Brindisi al netto degli ulivi improduttivi per la Xylella, con un aumento produttivo che oscilla a macchia di leopardo tra il 40 ed il 60%. Incontrovertibile lo scenario produttivo a Lecce, dove si stima un calo del 90-95% rispetto alle medie storiche”, conclude il presidente Muraglia.

E’ urgente per Coldiretti la revisione delle leggi sui reali alimentari, una norma a costo zero elaborata da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio Agromafie promosso dalla Coldiretti è una riforma a costo zero per introdurre nuovi sistemi di indagine e un aggiornamento delle norme penali adeguate a combattere le frodi agroalimentari diventate piu’ pericolose con l’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali.

Ma vanno fatte anche rispettare le normative vigenti in una situazione in cui al ristorante – denuncia la Coldiretti – è fuorilegge 1 contenitore di olio su 4 (22%) che non rispetta l’obbligo del tappo antirabbocco, entrato in vigore con la Legge 30 Ottobre 2014, n. 161 che prevede anche sanzioni e la confisca del prodotto. Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati – sottolinea la Coldiretti – in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta. Un comportamento che se non rispettato – conclude la Coldiretti – favorisce inganni ed abusi come nel caso smascherato dai carabinieri dei Nas.

Senza interventi strutturali l’Italia – precisa Coldiretti – rischia di perdere per sempre la possibilità di consumare extravergine nazionale con effetti disastrosi sull’economia, il lavoro, la salute e sul paesaggio. Con il crollo della produzione nazionale a crescere – continua la Coldiretti – sono le importazioni dall’estero con aumenti record degli arrivi dalla Tunisia che fanno registrare un balzo in quantità di quasi il 150% secondo le proiezioni Coldiretti su dati Istat relative ai primi dieci mesi del 2018.

Il consiglio di Coldiretti Puglia per scegliere vero olio extravergine Made in Italy è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, fare attenzione ai prodotti venduti a meno di 7-8 euro al litro che non coprono neanche i costi di produzione, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive.