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“Con tutto l’amore che so”, presentato il romanzo della giovanissima Angela Sara Ciafardoni

Nel partecipato evento è stata inoltre inaugurata una mostra fotografica con 27 suggestivi scatti della giovane concittadina, visitabile fino a domenica 29 settembre

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Gioacchino Matrella
Classe '86. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Letterature e Storia presso l'Università degli Studi di Foggia. Amante del cinema d'autore, in particolare italiano. Collabora con lanotiziaweb.it dal 2016.

Non è stata una presentazione di un libro come le altre, quella avvenuta nella serata di venerdì 27 settembre presso Palazzo Fornari a Cerignola. La struttura di Piano San Rocco è stata teatro di un evento molto significativo, in cui si sono manifestate in tutto il loro splendore la sensibilità e la grande personalità artistica della giovanissima cerignolana Angela Sara Ciafardoni. E tutto questo è stato possibile pur senza la presenza fisica dell’autrice, il cui primo romanzo è in uscita proprio in questi giorni. Si tratta di «Con tutto l’amore che so» (edizioni Terra Santa), una storia in cui l’amore è raccontato in tutte le sue declinazioni con una forza narrativa capace di spezzare catene ed abbattere muri.

Sara, 14enne iscritta al primo anno del Liceo Scientifico quadriennale dell’I.I.S.S. “Augusto Righi” di Cerignola, è affetta da una malattia che la costringe a letto sin dalla nascita. Questo, però, non ha mai arrestato la sua inesauribile vena creativa e l’indiscutibile forza dei messaggi trasmessi. «Siamo felici ed orgogliosi di accogliere nelle nostre classi una ragazza con un livello di saggezza che non è certamente tipico della sue età», afferma il dirigente scolastico, Maria Rosaria Albanese. Prima di diventare scrittrice, Sara è ovviamente un’assidua lettrice. Interagisce con il suo pubblico (che, dati alla mano, diventa sempre più vasto) grazie al suo blog lalettricesognatrice.blogspot.com, nel quale è possibile leggere le sue accurate recensioni, e anche attraverso la correlata pagina Instagram @lasarabooks. Tramite il profilo social, Sara ha pubblicato inoltre delle bellissime fotografie, fatte di suo pugno, esposte in una mostra inaugurata in contemporanea proprio con la presentazione del libro e visitabile per tutto il fine settimana al piano terra di Palazzo Fornari.

In un’intervista del 25 settembre scorso, al programma radiofonico di Radio Capital, “Cactus-Basta poca acqua”, condotto da Concita De Gregorio, parlando della sua opera, Sara afferma come non sia da interpretare come autobiografica, almeno non totalmente: «C’è un pezzetto di Sara tra le righe, chi mi conosce lo troverà. Ma tanto c’è di me quanto di altre persone che ho conosciuto o di cui ho visto anche solo gli occhi». Sempre in radio, Sara evidenzia come i libri per lei siano delle porte che la conducono a vivere altre vite, permettendole di volare alto come un’aquila. Sulla sua passione per la fotografia, con scatti dov’è molto presente il motivo del volo con ali raffigurate sotto diverse forme, dichiara: «Mi piace catturare i momenti semplici della vita e poi ricostruirli». Come detto, Sara non ha presenziato fisicamente alla serata. La scelta ha un perché anticipato in uno dei suoi ultimi post sulla sua pagina Instagram e ribadito in un audio diffuso all’inizio della presentazione: «Fare qualche passo indietro per rendere protagonisti gli spettatori o, per meglio dire, i vostri cuori».

Durante l’evento, moderato dallo scrittore Riccardo Filograsso, sono stati diversi gli interventi, le testimonianze e i contributi di illustri personalità del mondo della cultura, da Miguel Gomez (che ha inaugurato la mostra fotografica, ndr) a Francesco Bellino, della scuola e delle Istituzioni, dai quali è stato evidenziato come il rapporto con Sara riesca a giovare in primis a chi ha la possibilità di conoscerla e frequentarla con assiduità. “Con tutto l’amore che so” può definirsi un’autobiografia romanzata nonché un romanzo di formazione. Queste pagine, dense di quel vasto bagaglio letterario posseduto dall’autrice, nonostante la giovanissima età, contengono anche spunti ed interrogativi su temi di stringente attualità come, ad esempio, la religione e l’immigrazione. Sara è una scrittrice di preziosissimo talento, che insegna a guardare il mondo da un punto di vista inedito e a tirar fuori la nostra parte emotiva più recondita. In conclusione, la descrizione più fededegna del romanzo non può che essere quella della sua autrice: «“Con tutto l’amore che so” è un miscuglio di cose che conosco bene: l’amore, il dolore, la vita, la libertà, l’amicizia».

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