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A Cerignola si sperimenta il Patto di Collaborazione tra Amministrazione e cittadini con il Laboratorio di Sussidiarietà

Pezzano: "Invitiamo i cittadini a collaborare nel miglioramento della nostra comunità"

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Offrire le proprie capacità alla comunità di cui si è parte per contribuire a dare soluzioni a problemi comuni. È lo spirito che anima il Laboratorio per la sussidiarietà – LabSus – le cui buone prassi saranno sperimentate e condivise a Cerignola grazie al Patto di Collaborazione tra Comune, residenti del quartiere Pozzo Carrozzo, Centro diurno Agape-cooperativa L’abbraccio, Centro sociale Evangelico, Chiesa Valdese e Cooperativa sociale Padre Pio.

Coerenti con il principio ‘prima agire, poi dire’, mercoledì 2 ottobre gli operatori del LabSus realizzeranno un’attività di valorizzazione e sensibilizzazione socio-educativa della comunità di cittadini che ha come baricentro largo Mulini D’Amati: dalle 10.30 alle 12.30, saranno realizzate attività di pulizia e riqualificazione dello spazio urbano; dalle 18.30 alle 20.30 lo stesso luogo ospiterà attività ludico-ricreative e giochi di quartiere.

“Il Patto di Collaborazione ha come obiettivo il protagonismo civico dei cittadini – commenta l’assessore alle Politiche sociali Rino Pezzano – ai quali viene chiesto di impegnarsi direttamente nella ricerca di una soluzione ai problemi che loro stessi denunciano. Il Comune non vuole certo scrollarsi di dosso le proprie responsabilità, piuttosto mira ad accrescere quelle di chi vive, opera, gioca, utilizza spazi pubblici e beni comuni con l’intento di farne i primi custodi e i promotori di una nuova cultura di cittadinanza. È una delle applicazioni pratiche del principio di sussidiarietà introdotto nella Costituzione con la riforma del 2001 – conclude il vice sindaco di Cerignola – che noi cerchiamo di applicare, appunto, promuovendo la collaborazione tra Amministrazione e cittadini”.

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