martedì, 18 Febbraio - 20:55
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Rapinatori sempre più impuniti. Preoccupanti i numeri

Un colpo su tre denunciato nel Foggiano avviene nel centro del basso Tavoliere. Colpiscono ovunque, dalla statale 16 alle campagne fino alle attività commerciali

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Brutali, violenti, sistematici, ignoti: è l’identikit dei rapinatori che continuano a colpire a Cerignola quasi senza soluzione di continuità – come successo l’altra notte in una pizzeria, con la vittima derubata di 6mila euro e picchiata con il calcio della pistola – visto che su questo fronte le indagini raramente sfociano nell’arresto dei rapinatori che imperversano a Cerignola, facendone la «capitale» di queste tipologia di reato in Capitanata: un colpo su tre denunciato nel Foggiano avviene nel centro del basso Tavoliere.

I rapinatori continuano a colpire ovunque: dalla statale 16 e le strade di accesso alla cittadina, prendendo di mira camionisti per sottrarre i carichi trasportati ed anche automobilisti quando a far gola sono auto di grossa cilindrata; alle campagne dove si registrano con frequenza aggressioni a agricoltori, derubati dei trattori; sino alle attività commerciali: tabaccai, supermercati, pizzerie, negozi vari.

L’ultima vittima è il titolare di una pizzeria che oltre ad essere alleggerito dell’incasso (si parla di un bottino nell’ordine di circa 6mila euro), è stato anche brutalmente colpito alla testa con il calcio della pistola. Il prosieguo delle indagini – coordinate dalla Procura di Foggia e affidate ai carabinieri della locale compagnia – dirà se anche i cinque banditi del colpo dell’altra notte al «Caminetto» andranno ad allungare l’elenco dei malavitosi impuniti. La rapina è stata messa a segno l’altra scorsa ai danni del titolare della pizzeria «Il Caminetto» situato in contrada Quarto a Cerignola. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, intorno alle 2.45 dell’altra notte un commando composto da cinque banditi tutti incappucciati, di cui due armati con pistola, ha fatto irruzione nella pizzeria. I rapinatori hanno minacciato il titolare e un paio di clienti presenti ancora nel locale. A quel punto il proprietario avrebbe tentato di reagire per impedire che i malviventi portassero via l’incasso, ma è stato colpito alla testa con il calcio dell’arma. I banditi, preso il bottino, circa 6mila euro, sono fuggiti via a bordo di un’autovettura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno acquisito i filmati delle telecamere di sicurezza sia della pizzeria sia dell’intera zona; il commerciante aggredito è stato medicato dal personale dell’ambulanza del «118» e guarirà in alcuni giorni.

Chissà poi se i cinque banditi dell’ultimo colpo a mano armata siano i componenti della stessa banda che nelle ultime settimane ha preso di mira supermercati, sale con slot-machine, centro ferroso, oppure se ci si trovi davanti a vari gruppi – insieme allo spaccio di droga ed al riciclaggio di auto, le rapine sono una delle «specializzazioni» della criminalità cerignolana – che continuano ad agire nell’impunità. Va ricordato che a Cerignola presso la compagnia dell’Arma a fine 2018 fu istituito un nucleo investigativo che si occupa proprio di questa tipologia di reato, decisione presa dopo che in una rapina alle porte di San Ferdinando di Puglia (ricade nella Bat dal punto di vista amministrativo ma fa capo alla compagnia dell’Arma di Cerignola e rientra nella giurisdizione del Tribunale di Foggia) venne ucciso un camionista campano, assaltato e ammazzato da rapinatori ancora ignoti che pensavano chissà cosa trasportasse: soltanto un carico di carciofi destinato ai mercati generali di un centro del nord Barese.

tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno

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